AL TRAGUARDO LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA: UN SUCCESSO CHE GRAZIE AL WEB HA FATTO IL GIRO DEL MONDO – GUARDA IL CLIP!


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Di Marco Rossi

 “Colori di un’Apocalisse”- la mostra di Roberto Alborghetti ospitata nell’antica e suggestiva Rocca Aldobrandesca (XIII secolo) sul Monte Amiata –  a Piancastagnaio, Siena – è giunta al suo traguardo. La chiusura era inizialmente prevista per lo scorso 5 novembre 2012, ma  la mostra è stata eccezionalmente prorogata fino al 15 gennaio 2013 in considerazione del grande interesse suscitato. 

Circa 7.000 visitatori si sono alternati nelle stanze dell’affascinante maniero toscano alla scoperta del provocatorio linguaggio artistico di Roberto Alborghetti,  giornalista professionista e scrittore, che da anni  documenta con immagini realistiche la “decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei segni urbani”. 

Proposto e promosso dal Comune di Piancastagnaio, Osa Onlus e Pro Loco, con il patrocinio della Provincia di Siena, “Colori di un’ Apocalisse” ha suscitato un inaspettato interesse al di fuori del tradizionale circuito del panorama artistico italiano. Anche con scelte controcorrenti, come quelle di rivolgersi al pubblico dei giovani e degli studenti (in mille hanno partecipato a visite guidate e workshops). Grande l’interesse dei media,  delle testate web e dei blogs internazionali.

Le immagini della mostra e gli eventi collegati hanno fatto il giro del mondo, anche grazie al rilancio dei bloggers e del tam-tam della rete. C’è stato anche il caso di due reporters di Brisbane (Australia) i quali, trovandosi in Italia, hanno voluto espressamente visitare l’esposizione. Un dato: in questi giorni, il Blog di Roberto Alborghetti su WordPress ha superato le 80.000 visite; ed i downloads dei suoi videoclips su YouTube stanno raggiungendo quota 15.000. Senza contare le visualizzazioni su Linkedin, Facebook, Twitter e ArtSlant.  

“Colori di un’Apocalisse” ha presentato una quarantina di opere: tele, litografie, collages e tre speciali sciarpe di seta in edizione limitata creati da Roberto Alborghetti per il suo “Progetto Lacer/azioni”. Lungo le sette

sale della mostra, i visitatori hanno avuto il modo di conoscere il significato di una ricerca insolita basata sull’osservazione e la riproduzione della decomposizione di manifesti pubblicitari e dei segni urbani sulle mura delle città di varie parti del mondo. Roberto Alborghetti entra con i suoi occhi nella babele di colori, forme e parole, strappati e lacerati, al fine di cogliere l’energia cromatica – ed emozioni – in quello che di solito consideriamo un rifiuto o un elemento di disturbo, per gli occhi e il paesaggio urbano.

ROBERTO ALBORGHETTI - DALLA MOSTRA "COLORI DIUN'APOCALISSE"

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