“ARMONIE E CONTRAPPUNTO”: UN LIBRO D’ARTE A TIRATURA LIMITATA DELL’ARTISTA CARLO IACOMUCCI


Sabato 15 marzo 2014, ore 17,  presso la Libreria Del Monte di Macerata (Via XXIV Maggio, 2 angolo Corso Cavour) sarà presentato il libro d’arte a tiratura limitatissima (15+5 copie con allegato un dipinto originale)  dell’artista marchigiano Carlo Iacomucci dal titolo “Armonie e Contrappunto”, con un testo critico di Mauro Carrera di Parma. Alla presentazione del libro, sarà presente l’autore,  il prof. Nazzareno Gaspari, il grafico editore Augusto Acerbotti e  Annalisa Del Monte.

Armonie e contrappunto

 di Mauro Carrera

Un testo per un libro d’artista, sia esso critico ovvero letterario, è come una preghiera, un manuale d’istruzione, una prova di traduzione. Per dialogare in genere bisogna essere in due – almeno – e legittimati da un accordo, un’intesa tra le parti. Da quando ci conosciamo, Carlo Iacomucci ed io abbiamo inaugurato una piattaforma d’intesa che, in un lustro di stima, si è andata definendo.

Il linguaggio espressivo di Iacomucci è fatto di una vertiginosa corrispondenza tra la sostanziale univocità del tratto incisorio, puntuale e monocromo, e la rutilante eppur ordinata molteplicità del lavoro pittorico, altrettanto puntuale ma questa volta iridescente.

Il “mestiere” di Iacomucci è innegabile e lampante, supportato tuttavia da una freschezza d’ispirazione non comune. Il preciso tratto incisorio o la consapevole ed eloquente pennellata sono la cifra musicale della sua composizione, che risuona virtuosa per armonia e contrappunto.

La figura umana, onnipresente ma non ingombrante, proclama un antropocentrismo che si risolve nell’homo mensura protagoriano, nel vitruviano paragone con la realtà fenomenica. Più un simulacro che una presenza animata, parla alla nostra dimensione esistenziale con la fermezza del monito e il garbo di un invito. Il fuoco quadrangolare dell’opera si delinea come un proscenio, alla maniera della pittura rinascimentale che, per oggettive ragioni di provenienza e identità, permea dal primo istante l’universo di Iacomucci, in esso gestato. Il genius loci marchigiano non è estraneo – e come potrebbe? – all’arte del Nostro, tutt’affatto iconica, anzi figurativa. Come sorprendersi quindi di questa sua familiare dimensione metafisica, memore di Raffaello e dei Dioscuri (De Chirico e Savinio), che naturale si effonde nelle scene?

Che l’arte contemporanea si risolva soltanto in una questione di “concettosità” neobarocca, oppure di tautologia minimalista, credo che sia un pregiudizio ormai superato. Fatìco a esaurire il novero della creatività umana nell’oscillazione tra questi estremi. Iacomucci mostra a noi e agli altri una terza via, fatta di esperienza, ricerca e immaginazione.

Che cosa mai potremmo chiedere ad un artista del XXI secolo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.