FAENZA: VISITA A SORPRESA ALLA SCUOLA “MARTIRI DI CEFALONIA”. I COLORI E IL CALORE DELLA MEMORIA


Una scuola dove è bello stare. Pensiamo succeda da parecchie parti, forse più di quanto si possa pensare. Lo posso dire perchè, girando per le scuole d’Italia a presentare “Pronto? Sono il librofonino” e “Oggi mi faccio un goal!”, accade spesso di visitare plessi e realtà scolastici dove davvero si percepisce, da parte di docenti e dirigenti, l’amore, la passione e l’entusiasmo per questa importante realtà che si chiama scuola.

Pochi giorni fa ero a Faenza per il “Librofonino”. E con il collega Paolo Sandini, de I Quindici, ho voluto fare tappa, senza preannunci, alla Scuola Primaria Martiri di Cefalonia, appartenente all’Istituto Comprensivo San Rocco, diretto dalla prof.ssa Marisa Tronconi. La scuola faentina, negli ultimi anni, si era guadagnata prestigiosi riconoscimenti in iniziative lanciate da Okay! come “Scarpe, valigie e sogni” e “Ricordare Cefalonia”. E’, in Italia, uno dei rari o unici plessi scolastici dedicati all’immane tragedia del massacro di migliaia di italiani che, sull’isola di Cefalonia, in Grecia, nel 1943 dissero no al nazismo e al fascismo, andando incontro al martirio e allo sterminio. Un drammatico fatto storico che la scuola ricorda con una parete dedicata ai Caduti e con un cippo commemorativo collocato nel grande e verde giardino: un sasso dove è incisa una frase dell’ex presidente della Repubblica Azeglio Ciampi. L’eccidio di Cefalonia è sempre al centro di attività ed iniziative. Ad esempio, la stessa Divisione Acqui di Bergamo, con la presidente Ghilardini, guidò un commovente incontro-testimonianza.

E’ stata una piacevole sorpresa capitare alla “Martiri di Cefalonia”. L’affabilità e la cortesia della prof.ssa Marisa Tronconi sono…leggendarie. E la stessa scuola ci ha comunicato davvero il senso di un ambiente dove è bello stare, dove il bambino e il ragazzo sono accolti nella loro unicità, dove tutto è un invito all’accoglienza, a stare accanto al proprio compagno, a creare e a progettare la propria crescita, il proprio futuro. La scuola, tra l’altro, fa parte anche del progetto “Senza zaino” e alcune classi sono in linea con questa concezione già adottata da altre scuole italiane.

Qui alla “Martiri di Cefalonia” tutto è calore e colore. L’insegnante Gloria Raffoni, a nome dei colleghi, ci ha portato in visita tra le aule, belle, spaziose e luminose, dove appunto è bello stare e creare. Curiosi e simpatici alcuni “luoghi”, come quelli dell’emozionometro, dell’angolo dei chiarimenti, delle parole-chiave da usare nei rapporti quotidiani con gli altri. E bellissimi i poster e i tabelloni, dove il temperamento artistico degli allievi raggiunge punte di grande qualità e capacità espressive.

Sì, è stato davvero bello e appagante, per il cuore e per la mente, camminare tra aule e corridoio della Scuola “Martiri di Cefalonia” a Faenza. Una scuola che porta un titolo alto, nobile e patriottico, dove la memoria per le profonde ferite della storia è accolta e compresa nel segno della bellezza dello stare insieme, per crescere insieme.

R.A.

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