IN 500 ALLA GIORNATA SPECIALE SUL “LIBROFONINO” ALL’ISTITUTO S.MARTA DI VIGHIZZOLO DI CANTU’ (CO)


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Testo: Stefano Alberti

Foto di Barbara Mascheroni e Giuseppe Catania

Oltre 500 persone – tra alunni, alunne e genitori – hanno partecipato, lunedi 20 novembre, alla speciale giornata che l’Istituto Paritario Santa Marta ha promosso a Vighizzolo di Cantù sui temi al centro del libro “Pronto? Sono il librofonino” di Roberto Alborghetti. Una grande risposta in termini di partecipazione e di attenzione, a conferma di come le tematiche delle nuove tecnologie, il loro uso ed abuso interessino i giovanissimi e le famiglie. La preside suor Maria Pia Mucciaccio, i docenti e la comunità religiosa (fondata a Genova nell’Ottocento da un vescovo giornalista, Tommaso Reggio) hanno accolto Roberto Alborghetti, fin dalle prime ore di scuola mattutine, nella bella e funzionale struttura di via Montenero, fondata a Vighizzolo quasi 90 anni fa.

La mattinata è stata piena. L’autore del “Librofonino” ha parlato e dialogato con gli studenti della scuola secondaria di primo grado per ben 3 ore, dalle 10,30 alle 13,30. E’ stato un dibattito intenso e forte, al quale gli studenti hanno partecipato con domande, commenti, racconti di esperienze, in un felice esempio di educazione alla pari. Nel pomeriggio, Roberto Alborghetti ha incontrato gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria. Grande anche l’interesse dei più piccoli, che hanno obbligato l’autore a prolungare il tempo dell’incontro.

“Storie, testimonianze ed esperienze per prendere coscienza che la tecnologia non va usata per mentire, deridere o ingannare un altro essere umano o per farsi coinvolgere in conversazioni che possono fare del male a se stessi e al prossimo”. E’ stato questo il motivo conduttore dell’esperienza vissuta dai ragazzi, ai quali sono stati proposti informazioni, grafici, video, tabelle e dati riguardanti i fenomeni inerenti ai temi della legalità e della sicurezza in rete. In serata, alle ore 21, Roberto Alborghetti ha incontrato genitori ed educatori  sul tema “La nostra vita in cella (digitale). Telefonini e nuove tecnologie tra comodità e dipendenza”. Davvero attenta e profonda la partecipazione alla serata, introdotta dalla preside suor Maria Pia. Dunque, anche a Vighizzolo, “Pronto? Sono il librofonino”, nella semplicità della sua storia, ha voluto suggerire modalità e modi di essere per gestire al meglio la comunicazione tramite i telefonini, realtà che sta cambiando (e condizionando) la nostra vita quotidiana. Presenti all’iniziativa, anche Barbara Mascheroni e Giuseppe Catania de I Quindici.

Ora il “giro” prosegue. Prossima tappa a Crema venerdi prossimo, 24 novembre, presso la Fondazione Carlo Manziana (Via Dante Alighieri 24, ore 21).

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