“SOCIAL O DIS-SOCIAL?” AD ANAGNI (FR): QUANTO TEMPO SI PASSA SUL CELL?


Sabato 19 gennaio ad Anagni (FR) si è aperto il lungo “giro” di presentazioni per il 2019 per il testo “Social o dis-social?“, edito da Funtasy. Per questo evento, promosso dall’Istituto Comprensivo Anagni Uno, e patrocinato dal Comune di Anagni, è stata scelta la formula dell’incontro pubblico, aperto all’intera cittadinanza. Suggestivo il luogo, la bellissima Sala della Ragione, nel medioevale Palazzo Comunale di quella che è storicamente conosciuta come “la Città dei Papi“. E poi la presenza dei docenti dell’IC, diretto con grande passione ed entusiasmo dalla prof.ssa Daniela Michelangeli. C’erano anche il sindaco, dott. Daniele Natalia, a capo di un’amministrazione che era rappresentata con assessori e consiglieri. Anche questo, il segno concreto – e non scontato – di un’attenzione alle tematiche sociali e della piena condivisione, da parte dell’ente pubblico, della realtà scolastica ed educativa del territorio.

L’attualità non è mancata nei vari interventi. La stessa sentenza del Tar Lazio – che obbliga lo Stato a promuovere  ‘una campagna d’informazione sull’uso responsabile del telefono, soprattutto per i bimbi che lo utilizzano in età sempre più precoce’ – ha  reso ancora più attuali e significative le tematiche di  “Social o dis-social?”, richiamate nel corso del convegno, che ha visto la presenza di genitori e degli alunni delle classi quinte della primaria e delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado.

Insieme a Roberto Alborghetti, autore del libro, sono intervenuti e hanno preso la parola, il dirigente scolastico, dott.ssa Daniela Michelangeli, il sindaco di Anagni, Daniele Natalia, l’assessore alla cultura, Carlo Marino, il consigliere comunale delegato alla pubblica istruzione, Riccardo Ambrosetti, il consigliere comunale con delega ai servizi sociali, dott. Danilo Tuffi. Prima del dibattito, è stato presentato l’interessante lavoro che alcune classi dell’IC Anagni Uno hanno svolto sulle problematiche del cyberbullismo, con la produzione di testi e di due video, ben realizzati ed espressione di un’attenta guida da parte del gruppo docenti. Oltremodo articolate le riflessioni dei rappresentanti della scuola e delle istituzioni, che hanno messo l’accento sulla necessità dell’uso consapevole dei dispositivi digitali e su come la tecnologia debba essere considerata una grande opportunità e non come un’esperienza che può ostacolare il benessere personale.

Roberto Alborghetti, nel suo intervento, ha richiamato alcuni dei temi illustrati nel libro, come quelli della condivisione delle immagini, dei limiti di età per poter scaricare le app ed avere un profilo sui social, della sicurezza dei dispositivi digitali, degli effetti della luce blu sul sistema visivo, della necessità dell’affiancamento dei genitori. O altre problematiche, come quelle della postura, dell’epilessia fotosensibile, dell’accesso alle chat e, soprattutto,  del tempo orario  che può essere dedicato al consumo della tecnologia digitale (smartphone, tablet, play station). Sì, passiamo tanto tempo sul cell! E quanto è scritto nel libro, relativamente al consumo dei giovanissimi, ha pure provocato la battuta del sindaco Natalia: “Ragazzi, sono ben 45 giorni in un anno!”.

Grande l’attenzione del pubblico e tante le domande che gli allievi hanno rivolto all’autore, che non ha infine mancato di autografare le copie del libro. Erano presenti all’incontro anche Paolo Sandini, coordinatore editoriale di Funtasy Editrice, e Valerio Pasquale Lunghi, della Di Cosmo distribuzione libri. Un “grazie” per la collaborazione è stato pubblicamente rivolto a tutto il gruppo docenti dell’IC Anagni Uno e alla docente Brunella Aureli che ha coordinato l’iniziativa. Nella circostanza dell’evento è stato esposto, nell’adiacente Sala delle Trifore, il plastico sul “Parco giochi che vorrei”, realizzato dagli alunni di Osteria della Fontana nell’ambito del progetto New WebQuest. Sì, perchè uno degli appelli fatti da Roberto Alborghetti, è stato quello di non dimenticare lo sport e l’attività ludica magari a vantaggio dell’isolamento digitale nella propria cameretta.

Per incontri con l’autore e stage di formazione: funtasyeditrice@gmail.com

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