ALLA SCOPERTA DELLA ROCCA DI ANGERA (LAGO MAGGIORE, VA)  


 La suggestiva Rocca di Angera è al centro della grande iniziativa rivolta al mondo scolastico, “UNA ROCCA DI COLORI”, lanciata ufficialmente nei giorni scorsi. Ma vediamo da vicino cosa ci riserva questa importante e storica realtà. 

P R I M A   P A R T E

Rocca 2 (800x413)

 LE SALE STORICHE

La spettacolare Rocca di Angera è il risultato, perfettamente armonico, di cinque diversi corpi di fabbrica, eretti a partire dal secolo successivo al Mille fino al Seicento: la Torre Castellana, l’Ala Scaligera, l’Ala Viscontea, la Torre di Giovanni Visconti, l’Ala dei Borromeo.

Impossibile non farsi sorprendere dalle dimensioni e dall’imponenza di questo edificio e dalla solennità delle sale del Buon Romano, della Mitologia, delle Cerimonie, di San Carlo, dei Fasti Borromeo dove grandi tele, ritratti e arredi riportano ad epoche antiche.

La meraviglia dei colori degli affreschi del ‘300

Vale da sola il viaggio la Sala della Giustizia, interamente affrescata poco dopo la battaglia di Desio del 1277 da un anonimo maestro che da questa impresa deriva il suo nome convenzionale di “Maestro di Angera”. Il ciclo pittorico è articolato in tre registri sovrapposti e in quello principale si sviluppa la narrazione storica delle imprese di Ottone Visconti contro Napoleone della Torre.
Nella Sala delle cerimonie è possibile ammirare una serie di strappi di affresco della prima metà del XV secolo provenienti dal Palazzo Borromeo di Milano che furono portati alla Rocca di Angera nel 1946 dopo che un bombardamento distrusse il palazzo cittadino. Realizzati dalla scuola di Michelino da Besozzo, sono uno degli esempi più importanti della pittura tardo gotica lombarda a soggetto profano.

 

IL MUSEO DELLA BAMBOLA E DEL GIOCATTOLO

Una realtà unica in Europa

Fondato nel 1988 dalla Principessa Bona Borromeo Arese, si distingue per qualità, varietà e rarità della collezione, collocandosi come il più grande in Europa nel settore. Il Museo si sviluppa lungo 12 sale collocate nell’Ala Viscontea e Borromea, a cui si affiancano due sezioni monotematiche: una dedicata alle bambole provenienti da culture extraeuropee e l’altra agli automi del XIX e XX secolo.
Oltre mille bambole realizzate dal XVIII secolo fino ad oggi, abbigliate e accompagnate da preziosi corredi. In esposizione anche giocattoli e modellini di mobili provenienti dalla collezione di Roberta della Seta Sommi Picenardi: capolavori di abili maestri che hanno eseguito questi prototipi con la stessa perizia impiegata per i mobili veri.

Luci e suoni speciali creano un’esperienza di visita sospesa in una realtà magica

La sezione degli automi, inaugurata nel 2002, raccoglie esemplari realizzati soprattutto tra il 1880 e il 1920, prodotti per lo più in Francia e in Germania, vere meraviglie animate il cui movimento era accompagnato da arie musicali spesso tratte da note opere liriche.

ALA SCALIGERA

Dove le tracce storiche dialogano con la creatività contemporanea

È il corpo più antico della Rocca e risale alla prima metà del XIII secolo, stretto tra la cinta muraria e i resti della torre più antica, lungo il lato settentrionale del Castello.
L’Ala Scaligera trae il proprio nome dai motivi araldici affrescati sulle ampie pareti ,voluti dall’allora proprietario Bernabò Visconti in onore della consorte Regina della Scala. L’impianto decorativo si ripete uguale in tutte le sale.
Dopo una fascia inferiore di circa 60 cm dipinta a finta boiserie, emergono rombi bianchi e neri che alternano motivi floreali con il biscione Visconteo e la scala simbolo dell’omonima famiglia. L’apparato decorativo si conclude nel bordo superiore con travature illusionistiche che probabilmente si accordavano con l’antico soffitto ligneo.

la passione per il bello e l’innovazione culturale è un impegno verso le generazioni future.

Tra il 2015 e il 2017 l’intera ala è stata sottoposta a un attento restauro conservativo. Oggi è uno spazio dedicato ad esposizioni di arte contemporanea: progetti di creatività artistica che prendono forma all’interno di sei sale, in uno stimolante dialogo tra passato e presente.

2018 – 1ma edizione “Continuum”, in collaborazione con Galleria Massimo Minini, curatela di Antonio Grulli.

2019 – 2a edizione “Quaestio de aqua et terra. (Another)Question of the water and the land”, in collaboraazione con Galleria Lia Rumma, curatela di Andrea Viliani.

1 – Continua

Link al bando di “Una Rocca di colori: tutti in viaggio nel Medioevo”:

https://okayscuola.wordpress.com/in-gara-con-la-rocca-di-angera-il-bando/

 

 

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