SPECIALE FENOMENI / UN MITO CHIAMATO RAFFAELLA CARRÀ: SUCCESSI, SIGLE TV E CANZONI


Guest writer: GIANNI SORU

Vero nome è Raffaella Maria Roberta Pelloni, nata a Bologna il 18 giugno del 1943. E’ la show girl numero 1° in Italia, la più completa. Mai una critica, mai una lite, la “Raffa Nazionale” è sempre stata una donna elegante nel parlare e nei suoi look, abiti davvero unici e anche stravaganti che portare con molta signoria. Ha lanciato tante mode, tutti l’hanno imitata nei suoi balletti che proponeva sempre in tutti i suoi show; tutti si ricordano del suo bellissimo ombelico che fece scandalo; la sua risata sempre fresca, il caschetto biondo.

Raffaella è una perfetta conduttrice, semplice, spontanea, energica, si diverte sempre, fa stare a proprio agio ogni tipo di artista (e ne ha invitati nei suoi programmi circa un migliaio: Adriano Celentano, Alberto Sordi, Britney Spears, Corrado, Domenico Modugno, I Cavalieri del Re, Joe Cocker, Ginger Rogers, Josè Luis Moreno, Loretta Goggi, Madonna, Mike Buongiorno, Nora Orlandi, Patty Pravo, Pippo Baudo, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Roberto Benigni, Robbie Williams, Stevie Wonder, Totò…); spesso duettava anche con loro. Unica nel suo genere. Ha cantato tante celebri canzoni (più di 60 milioni di dischi venduti), diventa la regina indiscussa delle sigle TV (i cori nelle sue canzoni sono stati fatti da Nora Orlandi ed il suo gruppo dei 4+4). Molte sue sigle sono diventate degli evergreen intramontabili, cantate e ballate ancora oggi in discoteca e nel mondo.

Raffaella parlava diverse lingue, le sue canzoni sono arrivate anche in Spagna, Germania, Francia, Olanda, Belgio, Inghilterra, Grecia e America Latina. Ha reso grande le reti Rai; ha ricevuto il premio come icona gay mondiale.  I suoi genitori vedevano per lei una vita semplice: lo studio ed un matrimonio; ma è la sua nonnina che invece la vede per il mondo dello spettacolo.

Debutta nel cinema in una quarantina di film soprattutto in piccole parti come “Tormento del passato” (1952), ”Valeria ragazza poco seria” (1958), “Caterina Sforza la leonessa di Romagna” (1959), “La lunga notte del ‘43” (1960), “Maciste l’uomo più forte del mondo” (1961), “Ulisse contro Ercole” (1961), “Ponzio Pilato” (1962), “Giulio Cesare il conquistatore delle Gallie” (1962), “L’ombra di Zorro” (1962), “I compagni” (1963), “Dopo il buio” (1964), “Il colonnello Von Ryan” (1965), “Il Santo prende la mira” (1966), “Rose rosse per Angelica” (1968), “7 eroiche carogne” (1969), “Arsenio Lupin” (serie televisiva del 1971), ”Professione bigamo” (1980)… Nel 1960 fece il provino anche per il film “La ciociara” ma fu ritenuta troppo matura. Nel 1966 ha recitato a teatro in “Ciao Rudy”. Ma come attrice Raffaella non ottiene fortuna. La svolta è nel 1970, con la TV. Cambia nome in Raffaella Carrà (cognome di un celebre pittore) e si tinge i capelli di biondo.

Debutta nel programma “Io, Agata e tu” ed è un enorme successo. Sempre nel 1970-1971 conduce “Canzonissima” un successo colossale. Ne canta la sigla di apertura dal titolo “Ma che musica maestro” un tormentone ancora oggi amato, che arriva al 1° posto della top-ten con 3 milioni di copie vendute. Nel 2000 Italia 1 realizza il programma “Macchemù”, titolo e jingle ispirati alla sua sigla Ma che musica maestro.

Nel 1971-72 è’ di nuovo al timone di “Canzonissima ’71” e ne canta la sigla di apertura e di chiusura del programma “Chissà se va” (arriva al 1° posto della top-ten con 1 milione di copie vendute” e “Maga Maghella” che si piazza al 9° posto della top-ten con 500.000 copie. Lancia un  brano destinato al successo, che fa discutere: “Tuca Tuca”, che fa ballare ancora oggi tutta l’Italia, arrivando al 4° posto della top-ten.Propone anche “Perdono non lo faccio più” e “El Borriquito”. Incide poi “T’ammazzerei” sigla del programma radio “Gran Varietà”; e si piazza al 16° posto delle classifiche con 500.000 copie vendute.

Raffaella comincia ad essere testimonial di diversi Caroselli: “Innocenti”, “Big Bon Agip”, “Stock”.

Nel 1974-1975 conduce “Milleluci”, uno strepitoso successo, la sua sigla “Din Don Dan” si piazza al 27° posto della classifica con 300.000 copie vendute; per il programma seguiranno altre due sigle: “Felicità tà tà” arriva al 4° posto della top-ten vendendo 2 milioni di copie e “Ma che sera”. Il 45 giri “Felicità tà tà” verrà pubblicato ben 2 volte; nella prima stampa sul lato B ospita “Ma che sera”; nella seconda stampa sul lato B ospiterà “Il guerriero”. Durante il programma lancia la sua scatenatissima “Rumore” una hit che si piazza al 3° posto e poi propone “Male”. Dal 1975 al 1980 Raffaella diventa un fenomeno anche all’estero e comincerà a condurre anche in Spagna diversi programmi. 

1976-1977: conduce “Gran Varietà” e ne incide anche la dolcissima sigla “Forte forte forte” che arriva al 1° posto della top-ten con 1 milione di copie vendute. Anche il lato B del disco “A far l’amore comincia tu” diventerà un vero tormentone. Nel 2011 Bob Sincler ne fa un remix ; inserito anche nel film “La grande bellezza” del 2013.

Nel 1977 la nuova hit sarà “Fiesta” che si piazza al 6° posto della top-ten. Nel 2020 “Fiesta” diventa il jingle della merendina Fiesta; Sul lato B del disco viene ristampata la sua “A far l’amore comincia tu”.

1978-1979 conduce il programma di grande successo “Ma che sera”, la sua sigla “Tanti auguri” sull’amore libero e spensierato ancora oggi è un tormentone, si piazza all’8° posto della top-ten con 2 milioni di copie vendute. Brano che farà scandalo per il suo testo. La sigla di coda invece è “Amoa”; che sarà il lato B del disco. In questo anno viene pubblicato anche il singolo di “Luca”, canzone sull’ambiguità sessuale di un ragazzo e propone anche “Domani”.

Nel 1979-1980 conduce con grandissimo successo il programma “Millemilioni” ed incide la sigla di testa “Mi spendo tutto” che arriva al 2° posto della top-ten con quasi un milione di copie vendute; altra sigla è “Io non vivo senza te”, che sarà il lato B del 45 giri; La nuova sigla del programma sarà la bellissima “E salutala per me” che si piazza al 22esimo posto della classifica con 500 mila copie vendute. Lancia così la sua nuova hit da ballare “Pedro” che arriva al 5° posto della top-ten; e propone anche “Torna da me” ed “Amicoamante”. Incide poi “Ratatataplan” sigla del film di successo di Maurizio Nichetti, per disaccordi con i discografici il 45 verrà messo in commercio solo con la versione cantata dai Piccoli Cantori di Niny Comolli. In Spagna recita nel film “Barbara”, ancora oggi inedito in Italia.

Nel 1982-1983 conduce “Fantastico 3” ennesimo successo da record e la sua sigla “Ballo Ballo” (con lo stacchetto iniziale che ricorda Eleanor Rigby dei Beatles), diventa il suo ennesimo tormentone amatissimo che si piazza al 1° posto della top-ten con 1.500.000 copie vendute.

Nel 1983 arriva il suo programma dal successo travolgente “Pronto… Raffaella?” e ne canta pure le sigle di apertura e di chiusura: “Che dolor” si piazza in classifica al 21° posto con 300.000 copie vendute, la sigla “Fatalità” si piazza al 5° posto della top-ten con 500.000 copie vendute. Da ricordare anche la simpatica sigla ”0303456”, nata prima con il titolo “5356456” ma il numero di telefono esisteva veramente… così fu poi cambiato. E’ ospite al Festival di Sanremo dove canta “Soli sulla luna” e “Ahi”.

Nel 1984 è sempre al timone di “Pronto… Raffaella” e ne incide altre di sigle come “Dolce far niente” e si piazza in classifica al 13° posto con 150.000 copie vendute. seguiranno ben altre 4 sigle per il programma: “Bolero”, “Buon Natale”, “Amico” ed “Il mio computer”. E’ la testimonial, fino al 1987, dello spot tv “Cucina Scavolini” con lo slogan “La più amata dagli italiani” e diventa una frase ormai ricorrente nelle conversazioni italiane.

Nel 1985 è ancora strepitoso successo per il suo “Pronto… Raffaella?” e le nuove sigle saranno “Fidati” che arriva al 8° posto della top-ten con 150.000 copie vendute; seguirà la sigla di  “Telefonarti”.

Nel 1986-1987 conduce “Domenica in…” e ne canta anche la sigla di apertura “Curiosità” e quelle di coda “Casa dolce casa” e “Non so chi sei”.

Nel 1987 passa a Mediaset e conduce “Benvenuta Raffaella” e ne canta la sigla dal titolo “Bellissimo”; nel 1988 invece conduce “Raffaella Carrà Show” (diventa anche protagonista dello spot “Motta”); e nel 1989 è al timone de “Il principe azzurro” con le sue sigle “Voglio tutto soprattutto te” e “Votate votate”. Non ottenendo il successo desiderato, torna in Rai.

Nel 1990 condurrà “Raffaella, Venerdì, sabato e domenica” la sigla si intitolerà “Voglia di vivere”; segue anche il programma “Saranno famosi” e poi quello di “Ricomincio da due” e ne incide anche le sigle “Inviata speciale” e “Ballando soca dance”. 

Nel 1991 conduce l’edizione dei “Telegatti” e poi “Fantastico 12”.

Dal 1992 al 1995 torna a lavorare in Spagna.

Nel 1995 altro straordinario successo, si tratta di “Carramba che sorpresa!” (contemporaneamente è protagonista dello spot “Dado Star”); e ne canta pure la sigla omonima; nel 1996 il programma cambia nome e diventa “Carramba che fortuna!” ed anche la nuova sigla prende lo stesso titolo. La parola Carramba diventerà un vero tormentone, ora è un gergo adottato nella lingua italiana.

Nel 1997 è suo lo spot di “Valleverde” fino al 1999.

Nel 1998 conduce “40 minuti con Raffaella”; e nel 1999 “Centoventitrè”.

Nel 2000 conduce “I fantastici di Raffaella”. Torna su Canale 5 a condurre “Gran Premio Internazionale dello Spettacolo”; riproposto anche nel 2004. Nel 2001 conduce il “Festival di Sanremo”, ottenendo un discreto successo. Nel 2004 torna il Rai e conduce “Sogni”; nel 2006 invece è la volta di “Amore”. Nel 2006 Fabio Canino scrive un libro dedicato a Raffaella Carrà dal titolo “Raffabook”; Tiziano Ferro invece gli dedica la canzone “E Raffaella è mia” dove la Raffa prenderà parte pure al video. Raffaella è autrice de “Il Gran Concerto”, dove l’orchestra sinfonica della Rai presentava musica classica e operistica; programma riproposto anche nel 2011. Nel 2010 gira lo spot per la “Danone”. Sempre nel 2011 gira lo spot per la celebre compagnia telefonica della “Tim”.

Nel 2013 diventa la coach del programma “The Voice of Italy”; ruolo che si ripeterà anche nel 2014. Sempre nel 2013 sarà ospite del Festival di Sanremo dove ricanta alcuni suoi successi, e gli ascolti si impennano. Nel 2015 conduce il programma “Forte forte forte” prendendo spunto dal titolo di una sua canzone. Nel 2018 è stata insignita l’onorificenza di Dama dell’Ordine al merito civile dall’ambasciatore spagnolo in Italia. Nel 2019 conduce “A raccontare comincia tu”, con interviste ai grandi dello spettacolo, e non solo. Nel 2020 in Spagna viene girato il film “Ballo Ballo” basato sulle canzoni di Raffaella.

Raffaella Carrà, l’artista completa che il mondo ci ha invidiato.

GIANNI SORU

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