NATALE / 2 POESIE SULLA FESTA “CHE NON SI PUO’ ASPETTARE PER…”


Dipinto di Maria Velardi

Guest Writer: KATIA RECA

NON SI PUO’ ASPETTARE IL NATALE…

Non si può aspettare il Natale

per riscoprire quanto sia importante

il calore e la gioia familiare.

Non si può aspettare il Natale

per circondarsi dei più cari degli  affetti,

che ti scaldano il cuore e ti fanno sentire speciale, senza difetti.

Non si può aspettare il Natale

per  rendersi conto delle sofferenze dell’umanità

che cerca di andare avanti con dignità.

Non si può aspettare il Natale

per sentirsi più generosi e altruisti

e compiere un atto di solidarietà

solo per un senso di  pietà.

Non si può  aspettare il Natale

per scoprire che il mondo è in affanno.

e  che basterebbe poco per tentare di salvarlo.

Non si può  aspettare il Natale,

un giorno l’anno, per ricordare

che su questa terra è l’amore che vale.

Un amore vero, pulito senza riserve

verso noi stessi, verso gli altri e verso chi è tra le stelle.

Non si può aspettare il Natale

per decidere di cambiare, perdonare

vivere e amare.

Non si può aspettare il Natale.

 Katia Reca

katiareca@libero.it

*

IPOCRISIA

Forse sarà un’impressione, la mia,

che in questo mondo ci sia tanta ipocrisia.

Con l’arrivo delle feste comandate, regolarmente,

di gioia e di amore si parla ampiamente

e di buone azioni e solidarietà

verso coloro che vivono in difficoltà.

E allora in tv, in radio e sui giornali

arrivano come sempre puntuali

frasi bellissime, slogan d’effetto

per ricordarci di avere un cuore che batte nel petto.

Promuovere tante situazioni e possibilità

per far verso gli altri un gesto di generosità.

Associazioni di ogni genere e tipo

che, attraverso i media ci fanno l’invito

di collaborare con un versamento

per aiutare coloro che attraversano un brutto momento.

Per disgrazia, malattia e povertà

potergli restituire un pochino di dignità.

Avere un conto corrente a diposizione

sembra  poter dare a tutto una soluzione.

Compiere  una buona azione in modo così veloce e semplice è perfetto

per chi del suo tempo non ne vuole sprecare neanche un pezzetto.

Agire in questo modo darà la parvenza

di essere a posto con la propria coscienza.

Su questo modo di operare

non ho nulla da obbiettare.

Le donazioni servono di sicuro, sono importanti

per poter aiutare  nel mondo i cuori affranti.

Ma guardiamoci intorno… non andiamo troppo lontano,

c’è anche qui qualcuno che vorrebbe una mano.

E non parlo di soldi o beni materiali.

Basterebbe davvero poco per essere solidali.

Dedicare il nostro tempo ai più sfortunati

per farli sentire meno soli e abbandonati.

Regalare loro le nostre attenzioni

renderà noi, delle persone migliori.

Katia Reca

katiareca@libero.it

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