SAN GIOVANNI INCARICO (FR): ECCO L’ANTICA CHIESA IN CUI SI ENTRA PASSANDO DAL CAMPANILE


Incredibile, ma vero. A San Giovanni Incarico – bella località di origine longobarda, in provincia di Frosinone, terrazza naturale sulla Vallata del Liri – si può ammirare il rarissimo esempio di una chiesa in cui si entra dalla torre campanaria. Pare che un’analoga soluzione architettonica sia presente anche in Grecia. Infatti, solitamente, il campanile è “una struttura architettonica a forma di torre, in genere attigua ad una chiesa”. Nella chiesa di San Giovanni Incarico – dedicata a San Giovanni Battista e risalente al Medioevo – il campanile è invece posto davanti all’edificio sacro e dunque fa da ingresso : le foto della galleria illustrano questa particolarità.

A San Giovanni Incarico – paese che rientrava nei possedimenti della potente Casa Farnese per passare nel secolo XVIII nell’amministrazione degli Stati mediceo farnesiani – sorge anche il Santuario di Nostra Signora della Guardia che – così scrive Wikipedia – è “conosciuto semplicemente come santuario della Madonna della Guardia”. E’ “una chiesetta situata sul monte San Maurizio. Il complesso è stato restaurato ed ampliato nel 1824 ad opera dell’allora prefetto di Napoli, come ricorda una lapide posta all’esterno della stessa Chiesa. Il paese all’epoca infatti faceva parte del Regno delle Due Sicilie. Sul sito un tempo sorgeva un’antica chiesetta dedicata a San Maurizio le cui prime notizie documentate risalgono al 1043; in seguito l’edificio religioso fu abbandonato e vi venne stabilito un posto di vedetta, in particolar modo per scongiurare il territorio dalle scorribande dei saraceni. Fu molto probabilmente in questo periodo che sulla chiesetta venne portata una statua della Madonna, da qui il titolo “della Guardia” affinché proteggesse il territorio. Gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale il santuario venne restaurato nel 1948. Il santuario si presenta con una pianta a croce latina. L’altare maggiore è sormontato dalla nicchia che abitualmente conserva la statua della Vergine, caratterizzata, come da tradizione spagnola, da vestiti di stoffa e capelli reali, nonché da gioielli, che nel corso del tempo i devoti le hanno donato. Nella cappella di destra è presente anche una piccola statua della Madonna di Loreto… Nell’anno 2015 è stato celebrato presso il Santuario un Giubileo Straordinario, in occasione del “millenario” di fondazione. Secondo alcune ricerche infatti, già da poco dopo l’anno mille si hanno notizie di un luogo di culto sul monte che sovrasta San Giovanni Incarico. Inoltre è stato scelto l’anno 2015 anche in ricordo della solenne incoronazione della statua della Madonna avvenuta nel 1915″.

Le prime notizie del luogo sacro risalirebbero infatti al 1043 e citano l’esistenza sul posto di una piccola chiesa che fu donata nel 1062 all’Abate di Montecassino: la celebre abbazia è peraltro visibile da San Giovanni. Come dice Gaetano Battaglini, presidente del Consiglio Comunale di S. Giovanni Incarico, “la chiesa fu aggregata per speciale privilegio alla Basilica Lateranense in Roma, così che i fedeli potessero beneficiare di indulgenze e privilegi, ed è gemellata con il Santuario della Madonna della Guardia di Genova”.

Da segnalare, sul territorio, il Lago di Isoletta, che fa parte della Riserva naturale ‘Antiche città di Fregellae e Fabrateria Nova’. Qui, il Il fiume Liri si unisce con il fiume Sacco. Nel 1925, venne praticato uno sbarramento artificiale che, con la costruzione di una centrale
idroelettrica, diede origine al lago. In seguito alla realizzazione della diga, le acque sono salite di livello fino al piano dei terreni coltivati. Rallentando il loro corso, hanno determinato un
cambiamento delle caratteristiche ambientali.

Tutto ciò ha permesso la crescita di un’abbondante vegetazione igrofitta e di conseguenza si sono sviluppate intorno al lago altre forme di vita. L’ambiente che si è venuto a creare accoglie una ricca avifauna stanziale e migratoria. Un altro elemento di interesse che si aggiunge alle particolarità storiche di San Giovanni Incarico, dove c’è una chiesa in cui si entra oltrepassando una torre campanaria.

FOTO: ROBERTO ALBORGHETTI

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