FENOMENI / SPECIALE: ECCO LE 100 SIGLE PIU’ VENDUTE DEI CARTONI ANIMATI


Guest Writer: GIANNI SORU

Dati ufficiali raccolti dalle fonti discografiche e dalla società editoriale musicale. Le classifiche sono state invece rilevate da 8 tipi di testate.

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  1. HEIDI (7 febbraio 1978, Rai 1), cantata da Elisabetta Viviani, si piazza al 3° posto della top-ten con 1.600.000 copie. Sul lato B  canta “Daniel e Bebel” (disco R.C.A.)
  2.  REMI’ LE SUE AVVENTURE (22 ottobre 1979, Rai 1), cantata da I ragazzi di Remì (Paola Orlandi e coro), si piazza al 1° posto della top-ten con 1.400.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco Fonit Cetra)
  3. ANNA DAI CAPELLI ROSSI (20 ottobre 1980, Rai 1), cantata da I ragazzi dai capelli rossi (Paola Orlandi e coro, tra cui i 3 fratelli Balestra), si piazza al 1° posto della top-ten con 1.200.000 copie. Sul lato B cantano “Come le piume del pettirosso”. (disco CBS).
  4. L’APE MAIA (21 gennaio 1980, Rai 2), cantata da Katia Svizzero con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, si piazza al 1° posto della top-ten con 800.000 copie. Sul lato B cantano “Flip”. (disco Fonit Cetra).
  5. LADY OSCAR (1 marzo 1982, Italia 1), cantata da I Cavalieri del Re, si piazza al 4°posto della top-ten con 700.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco R.C.A.).
  6. UFO ROBOT (sigla di testa di “Atlas Ufo Robot”, 4 aprile 1978, Rai 2), cantata dagli Actarus (Paola Orlandi e coro), si piazza al 3° posto della top-ten con 650.000. Sul lato B cantano la sigla di coda “Shooting Star”. (disco Fonit Cetra).
  7. GOLDRAKE (sigla seconda serie di “Atlas Ufo Robot”, 12 ottobre 1978, Rai 2), cantata dagli Actarus (Paola Orlandi e coro con voce solista di Michele Tadini), si piazza al 3° posto della top-ten con 600.000 copie. Sul lato B cantano “Vega”. (disco Fonit Cetra).
  8. JEEG ROBOT (12 marzo 1979, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata da Fogus con coro dei 3 fratelli Balestra, si piazza al 4° posto della top-ten con 600.000 copie. Sul lato B “Halgatron” (disco Meeting).
  9. IL GRANDE MAZINGER (6 maggio 1979, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata dai Superobots (nel coro Douglas Meakin, 3 fratelli Balestra), si piazza al 4° posto della top-ten con 600.000 copie. Sul lato B cantano la cover di “Jeeg robot”. (disco R.C.A.).
  10. CANDY CANDY (3 marzo 1980, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata dai Rocking Horse (Douglas Meakin), si piazza al 5° posto della top-ten con 550.000. Sul lato B “Lucy”. (disco R.C.A.).
  11. BIA LA SFIDA DELLA MAGIA (2 marzo 1981, Rai 2), cantata dai Piccoli Stregoni (Andrea Lo Vecchio e Giovanni), si piazza al 5° posto della top-ten con 500.000 copie. Sul lato B cantano “L’alfabeto di Bia”. (disco Fonit Cetra).
  12. CANZONE DEI PUFFI (sigla de “I Puffi”, 10 ottobre 1982, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, si piazza al 6° posto della top-ten con 500.000 copie. Sul lato B canta “Ghimbirighimbi”. (disco Five Records).
  13. CAPITAN HARLOCK (9 aprile 1979, Rai 2), cantata da La banda dei Bucanieri (Paola Orlandi e coro),  si piazza al 3° posto della top-ten con 400.000 copie. Sul lato B cantano “I corsari delle stelle”. (disco Fonit Cetra).
  14. DON CHUCK IL CASTORO (15 ottobre 1979, Telemontecarlo), cantata da Nico Fidenco con il Coro dei Nostri Figli di Nora Orlandi, si piazza al 7° posto della top-ten con 400.000 copie. Sul lato B cantano “Pierino a quadretti”. (disco Meeting).
  15. PINOCCHIO PERCHE’ NO? (sigla di “Le nuove avventure di Pinocchio”, 8 gennaio 1980, Canale 51-Videodelta), cantata da Luigi Lopez con il Coro dei Nostri Figli di Nora Orlandi, si piazza al 7° posto della top-ten con 400.000 copie. Sul lato B “La canzone di Paul” sigla de “Il fantastico mondo di Paul” di Patrizia Pradella e il Coro dei Nostri Figli. (disco R.C.A.).

Dal 1980 al 1983 vengono pubblicate una quarantina di sigla all’anno, i giornali non potevano inserirle tutte, avrebbero inflazionato le classifiche non dando spazio alla musica leggera italiana. 

  1. L’APE MAGA’ (sigla di “Le avventure dell’ape Magà”, 5 ottobre 1979, Milano TV), cantata dal Coro dei Nostri Figli di Nora Orlandi, si piazza in classifica con 350.000 copie. Sul lato B “Piccolo Remì” di Memo Remigi. (disco R.C.A.).
  2. LA FAMIGLIA DI BARBAPAPA’ (sigla di “Barbapapà”, 15 settembre 1975, Rai 1), cantata da Le Mele Verdi e Roberto Vecchioni, in classifica con 300.000 copie. Sul lato B cantano “Il miglior amico degli animali” (disco Philips).
  3. MAZINGA Z (21 gennaio 1980, Rai 1), cantata dai Galaxy Group (Pandemonium), in classifica con 300.000 copie. Sul lato B cantano “Figli di Giove”. (disco Meeting).
  4. DAITARN 3 (10 marzo 1980, Milano TV), cantata dai Micronauti (Paola Orlandi e coro, tra cui i 3 fratelli Balestra), in classifica con 300.000 copie. Sul lato B cantano “Futuromania”. (disco Fonit Cetra).
  5. LA CANZONE DI CHARLOTTE” (sigla di “Charlotte”, 10 marzo 1980, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata da I Papaveri blu (I Piccoli Cantori di Niny Comolli), in classifica con 300.000 copie. Sul lato B “A cavallo insieme a Tex”. (disco Fonit Cetra).
  6. PELINE STORY (8 settembre 1980, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata da Georgia Lepore, in classifica con 300.000 copie. Sul lato B canta “Ciao Lassie” del 1979. (disco R.C.A.).
  7. L’APE MAIA VA (sigla di testa de “L’ape Maia”, 12 gennaio 1981, Rai 2), cantata da Katia Svizzero con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 300.000 copie. Sul lato B cantano la sigla di coda “L’ape Maia in concerto”. (disco Fonit Cetra).
  8. LULU’ (sigla di “Lulù l’angelo tra i fiori”, 6 aprile 1981, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata dai Rocking Horse (Douglas Meakin), si piazza al 10° posto della top-ten con 300.000 copie. Sul lato B cantano “Toriton”. (disco R.C.A.).
  9. LA SPADA DI KING ARTHUR (22 giugno 1981, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata da I Cavalieri del Re, si piazza al 10° posto della top-ten con 300.000 copie. Sul lato B “Blue Noah” sigla di “Blue Noah mare spaziale” dei Superobots. (disco R.C.A.).
  10. JOHN E SOLFAMI (sigla de “I Puffi”, 30 ottobre 1983, Canale 5), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, si piazza alla posizione n° 8 della top-ten con 250.000 copie. Sul lato B canta “La scuola dei Puffi”. (disco Five Records).
  11. DANGUARD (3 aprile 1979, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata da Veronica Pivetti, in classifica con 200.000 copie. Sul lato B canta la sigla di coda “Danguard al decimo pianeta”. (disco Ariston).
  12. RYU’ IL RAGAZZO DELLE CAVERNE (14 maggio 1979, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata da Fogus, in classifica con 200.000 copie. Sul lato B o la versione strumentale o la sigla di coda “Un milione di anni fa” di Georgia Lepore. (disco Meeting).
  13. GUNDAM (9 febbraio 1980, Telemontecarlo), cantata da Peter Rai, in classifica con 200.000 copie. Sul lato B “Bright”. (disco Meeting).
  14. ASTRO ROBOT CONTATTO YPSILON (1 settembre 1980, Rai 2), cantata dagli Ypsilon (Paola Orlandi e coro, voce solista Silvio Pozzoli), classifica con 200.000 copie. Sul lato B cantano “Quattro super eroi”. (disco Fonit Cetra).
  15. SALLY SI’ SALLY MA (sigla di testa di “Sally la maga”, 2 gennaio 1981, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata dai The Witch (Andrea Lo Vecchio e I Piccoli Cantori di Niny Comolli), in classifica con 200.000 copie. Sul lato B cantano “Sally la maga”. (disco EMI).
  16. CAPITAN FUTURO (19 gennaio 1981, Rai 2), cantata dai Micronauti (Paola Orlandi e coro), in classifica con 200.000 copie. Sul lato B cantano “Gran Capitano”. (disco Fonit Cetra).
  17. DON CHUCK STORY (sigla seconda serie, 9 marzo 1981, Telelombardia), cantata da Nico Fidenco con il Coro dei Nostri Figli, in classifica con 200.000 copie. Sul lato B “Zawa Zawa”. (disco Meeting).
  18. DALTANIOUS (23 marzo 1981, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata dai Superobots (nel coro Douglas Meakin e i 3 fratelli Balestra), in classifica con 200.000 copie. Sul lato B cantano “Grand Prix e il campionissimo” del 1980. (disco R.C.A.).
  19. TRIDER G7 (sigla di “L’invincibile robot Trider G7”, 6 aprile 1981, Canale 51-Videoldelta), cantata dai Superobots (nel coro Douglas Meakin), in classifica con 200.000 copie. Sul lato B “Tamagon risolvetutto” di Sara Kappa. (disco R.C.A.).
  20. GATCHAMAN LA BATTAGLIA DEI PIANETI (4 ottobre 1981, Canale 5), cantata dall’Orchestra e Coro di Augusto Martelli (con Paola Orlandi), in classifica con 200.000 copie. Sul lato B cantano “7 Zark 7”. (disco Five Records).
  21. TOMMY (sigla di “Tom story”, 2 novembre 1981, Rai 1), cantata da La banda di Tom (Paola Orlandi e coro), in classifica con 200.000 copie. Sul lato B cantano “Mississipi”. (disco CBS).
  22. KIMBA (sigla di “Kimba il leone bianco”, 4 dicembre 1981, Euro TV), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 200.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco K-TEL).
  23. APE APE APE MAIA (sigla nuove puntate di “L’ape Maia”, 6 dicembre 1981, Rai 2), cantata da I Pungiglioni (Paola Orlandi e coro), in classifica con 200.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco Fonit Cetra).
  24. L’UOMO TIGRE (sigla di “L’Uomo Tigre il campione”, 25 gennaio 1982, Antenna 3), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 200.000 copie. Sul lato B “Angie” sigla di “Angie girl” dei Kelli e Kelli. (disco R.C.A.).
  25. MARCO (8 febbraio 1982, Rai 1), cantata da Gli amici di Marco (Paola Orlandi e coro), in classifica con 200.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco Fonit Cetra).
  26. LALABEL (26 aprile 1982, Italia 1), cantata dai Rocking Horse (Douglas Meakin), in classifica con 200.000 copie. Sul lato A “Babil Junior” dei Superobots. (disco R.C.A.).
  27. HELLO SPANK (2 gennaio 1983, Italia 1), cantata da I Cuccioli (Paola Orlandi e coro), in classifica con 200.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco CBS).

Ci stavano sigle che vendevano centinaia di migliaia di copie nel giro di poche settimane, scalando velocemente la top-ten, altre impiegavano più tempo, e così occupavano posizioni più basse.

  • KEN FALCO (sigla di “Falco il superbolide”, 29 ottobre 1979, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata dai Superobots (voce solista Douglas Meakin), in classifica con 180.000 copie. Sul lato B cantano “Guerre fra galassie”. (disco R.C.A.).
  • FANTAMAN (7 settembre 1981, Antenna 3), cantata dalla Superbanda (Douglas Meakin), in classifica con 180.000 copie. Sul lato B canta “Le forze del bene”. (disco EMI).
  • JEREMY AND JENNY DESTRA SINISTRA (sigla di “Jenny la tennista”, 15 febbraio 1982, Italia 1), cantata da Nico Fidenco con il Coro di Torre Spaccata, in classifica con 180.000 copie. Sul lato B canta “Bem”. (disco WEA).
  • NOI SUPER EROI (10 luglio 1979, Rai 2), cantata dalla Superbanda (Douglas Meakin), in classifica con 150.000 copie. Sul lato B “Capitan robot”. (disco EMI).
  • HUCK E JIM (sigla di “Le avventure di Huckleberry Finn”, 7 aprile 1980, Rai 1), cantata dai Louisiana Group (voce solista Silvio Pozzoli), in classifica con 150.000 copie. Sul lato B “Il più forte” (disco Fonit Cetra).
  • LA BANDA DEI RANOCCHI (12 novembre 1980, Antenna 3), cantata da Le Mele Verdi,  in classifica con 150.000 copie. Sul lato B cantano “Ippotommaso” (disco R.C.A.).
  • SUPERCAR GATTIGER (2 febbraio 1981, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata dai Superobots (i 3 fratelli Balestra), in classifica con 150.000 copie. Sul lato B “Mysha” sigla di “L’orsacchiotto Mysha” dei Rocking Horse. (disco R.C.A.).
  • GORDIAN (9 novembre 1981, Telecity-Euro TV), cantata dai Superobots (voce solista Douglas Meakin), in classifica con 150.000 copie vendute. Sul lato B cantano “Ufo Diapolon” sigla di “Ufo Diapolon guerriero spaziale”. (disco R.C.A.).
  • SUPERAUTO MACH 5 GO! GO! GO! (12 aprile 1982, Italia 1), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 150.000 copie. Sul lato B cantano “Calendar men”. (disco R.C.A.).
  • BELLE E SEBASTIEN (26 aprile 1982, Italia 1), cantata da Fabiana con Il Coro dei Nostri Figli di Nora Orlandi, in classifica con 150.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco R.C.A.).
  • MIMI’ E LE RAGAZZE DELLA PALLAVOLO (4 ottobre 1982, Italia 1), cantata da Georgia Lepore, in classifica con 150.000 copie. Sul lato A “Sam ragazzo del West” di Nico Fidenco. (disco R.C.A.).
  • L’ISOLA DEI ROBINSON (sigla di “Flo la piccola Robinson”, 22 novembre 1982, Retequattro), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 150.000 copie. Sul lato A cantano “Il libro Cuore” sigla di “Cuore”. (disco R.C.A.).
  • GEORGIE (10 settembre 1984, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena, si piazza al 10° posto della top-ten con 150.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco Five Records).
  • KISS ME LICIA (10 settembre 1985, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, si piazza al 10° posto della top-ten con 150.000 copie. Sul lato A “Che avventure a Bim Bum Bam con il nostro amico Uan” dei conduttori TV. (disco Five Records).
  • SASUKE (sigla di “Sasuke il piccolo ninja”, 2 novembre 1981, Telemontecarlo), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 120.000 copie. Sul lato B “Lo scoiattolo Banner” delle Mele Verdi. (disco R.C.A.).
  • LUPIN (sigla di “Le nuove avventure di Lupin III”, 3 maggio 1982, Euro TV), cantata dai Castellina Pasi, in classifica con 120.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco R.C.A.).
  • YATTAMAN (21 marzo 1983, Retequattro), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 120.000 copie. Sul lato B “Mr baseball” della Happy Gang. (disco R.C.A.).
  • CHAPPY (16 aprile 1983, Italia 1), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 120.000 copie. Sul lato A “Cyborg i nove supermagnifici” del 1982, di Nico Fidenco. (disco R.C.A.).
  • LA FANTASTICA MIMI’ (sigla di “Mimì e la nazionale di pallavolo”, 13 maggio 1983, Italia 1), cantata da Georgia Lepore, in classifica con 120.000 copie. Sul lato B “Ultralion” della Happy Gang. (disco R.C.A.).
  • LO SPECCHIO MAGICO (3 settembre 1984, Italia 1), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 120.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco R.C.A.).

Come succedeva ai più grandi cantanti di musica leggera italiana, cosa molto rara però,                  poteva accadere che sia il lato A che il lato B di un disco entrassero in classifica.

  • STARZINGER (19 settembre 1981, Telecity-Euro TV), cantata dai Superobots (i 3 fratelli Balestra), in classifica con 100.000 copie. Sul lato B cantano “Koseidon”. (disco R.C.A.).
  • BAMBINO PINOCCHIO (sigla di “Pinocchio”, 28 ottobre 1981, Canale 5), cantata da Cristina D’Avena, in classifica con 100.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco Five Records).
  • IL LIBRO CUORE (sigla di “Cuore”, 3 maggio 1982, Retequattro), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 100.000 copie. Sul lato B cantano “L’isola dei Robinson”, sigla di “Flo la piccola Robinson”. (disco R.C.A.).
  • SAM RAGAZZO DEL WEST (9 agosto 1982, Italia 1), cantata da Nico Fidenco, in classifica con 100.000 copie. Sul lato B “Mimì e le ragazze della pallavolo” di Georgia Lepore. (disco R.C.A.).
  • SAMPEI (sigla di “Sampei ragazzo pescatore”, 1 novembre 1982, Telereporter), cantata dai Rocking Horse (Douglas Meakin), in classifica con 100.000 copie. Sul lato B cantano “Super dog black”. (disco R.C.A.).
  • MOBY DICK 5 ( 2 febbraio 1983, Italia 1), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 100.000 copie. Sul lato B cantano “Le avventure di Gamba” (disco R.C.A.).
  • IL DOTTOR SLUMP E ARALE (19 settembre 1983, Retequattro), cantata dai Rocking Horse (Douglas Meakin), in classifica con 100.000 copie. Sul lato B “Pat la ragazza del baseball” delle Mele Verdi. (disco R.C.A.).
  • LA BALLATA DI FIORELLINO (sigla di “I viaggi fantastici di Fiorellino”, 25 ottobre 1983, Italia 1), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 100.000 copie. Sul lato A “Tytlyl Mytyl e l’uccellino azzurro” sigla di “L’uccellino azzurro” di Georgia Lepore. (disco R.C.A.).
  • I RAGAZZI DELLA SENNA (sigla de “Il Tulipano nero”, 9 gennaio 1984, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena, in classifica con 100.000 copie. Sul lato B “Space Runner” di The Band of Mara. (disco Five Records).
  • PUFFI LA LA LA (sigla de “I Puffi”, 5 marzo 1984, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 100.000 copie. Sul lato B canta “A E I O U”. (disco Five Records).
  • L’INCANTEVOLE CREAMY (5 febbraio 1985, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 100.000 copie. Sul lato A canta “Ciao Ciao” del 1984. (disco Five Records).
  • GIGI LA TROTTOLA (20 dicembre 1985, Euro TV), cantata da I Cavalieri del Re, in classifica con 100.000 copie. Sul lato A cantano “I Predatori del tempo”. (disco Durium).
  • MEMOLE DOLCE MEMOLE (8 gennaio 1986, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 100.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco Five Records).
  • MILA E SHIRO DUE CUORI NELLA PALLAVOLO (18 febbraio 1986, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 100.000 copie. Sul lato A canta “Lovely Sara”. (disco Five Records).
  • HOLLY E BENJI DUE FUORICLASSE (19 luglio 1986, Italia 1), cantata da Paolo con I Piccoli Cantori di Niny Comolli in classifica con 100.000 copie. Sul lato B “Magica magica Emi” di Cristina D’Avena. (disco Five Records).
  • JET ROBOT (sigla di “Getta robot”, 8 giungo 1980, Milano TV), cantata dai Mini Robot (I Piccoli Cantori di Niny Comolli), in classifica con 80.000 copie. Sul lato A cantano “George della giungla”. (disco EMI).
  • BELFY E LILLIBIT (29 gennaio 1982, Italia 1), cantata da Le Mele Verdi, in classifica con 80.000 copie. Sul lato A cantano “Gli gnomi delle montagne” del 1981. (disco R.C.A.).
  • GALAXY (sigla di “Galaxy Express 999”, 2 febbraio 1982, Rai 2), cantata dagli Oliver Onions, in classifica con 80.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco R.C.A.).
  • CHOBIN (sigla de “Il principe stellare Chobin”, 1 marzo 1982, Italia 1), cantata da Il Mago-la Fata-la Zucca Bacata (Pandemonium), in classifica con 80.000 copie. Sul lato B cantano “Suberboy Shadow” sigla di “La spada di luce”. (disco R.C.A.).
  • SANDYBELL (sigla di “Hello Sandybell”, 6 dicembre 1983, Rai 1), cantata da Le Mele Verdi, in classifica con 80.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco R.C.A.).

Dal 1984, con l’arrivo della crisi discografica, cala la pubblicazione delle sigle, circa una ventina all’anno, per piazzarsi in alta classifica bastavano 100.000 copie. Alcuni dischi non verranno nemmeno pubblicati. Tutti gli interpreti escono dal giro, per i discografici sono anche un costo, decidono quindi di abbandonare il campo, l’affare sigle è finito.

  • TEMPLE E TAM TAM (12 dicembre 1979, Quinta Rete-Antenna Nord), cantata da Temple e Tam Tam (I Piccoli Cantori di Niny Comolli). Sul lato B “Erba fresca”. (disco Meeting).
  • TEKKAMAN (sigla di “Tekkaman il cavaliere dello spazio”, 28 gennaio 1980, Canale 51-Videodelta),  cantata dai Micronauti (Paola Orlandi e coro, voce solista Silvio Pozzoli). Sul lato B “Il cavaliere dello spazio”. (disco Fonit Cetra).
  • JUDO BOY (10 marzo 1980, Milano TV), cantata da Il Coro di Judo Boy (I Piccoli Cantori di Niny Comolli, voce solista Mario Balducci). Sul Lato B “Ken”. (disco Meeting).
  • GACKEEN MAGNETICO ROBOT (sigla di “Gackeen il robot magnetico”, 24 aprile 1980, Telereporter), cantata dai Mini Robot (I Piccoli Cantori di Niny Comolli). Sul lato B cantano “Space robot”. (disco EMI).
  • MONKEY (23 giugno 1980, Milano TV); cantata dai Coccodrilli. Sul lato B la versione strumentale. (disco Fonit Cetra).
  • STARBLAZERS (15 settembre 1980, Canale 51-Videodelta), cantata dagli Argonauti (I Piccoli Cantori di Niny Comolli). Sul lato B la versione strumentale. (disco Ariston).
  • KUM KUM (18 aprile 1980, Milano TV), cantata da I Piccoli Antenati (I Piccoli Cantori di Niny Comolli). Sul lato B la versione strumentale. (disco Fontana).
  • LA PRINCIPESSA SAPPHIRE (sigla di “La principessa Zaffiro”, 6 ottobre 1980, Canale 51-Videoldelta), cantata dai Cavalieri di Silverland (voce solista Marco Ferradini). Sul lato B la versione strumentale. (disco Fonit Cetra).
  • LUNI IL LUPO COL DENTONE (sigla di “Attenti a Luni”, 7  dicembre 1980, Rai 2), cantata da Eddy Toad Cabano. Sul lato B canta “L’indiano con l’ombrello”. (disco For Sale).
  • MARCO POLO (sigla di testa di “Le avventure di Marco Polo”, 12 ottobre 1981, Canale 51-Videodelta), cantata dagli Oliver Onions. Sul lato B cantano la sigla di coda “L’Oriente di Marco Polo”. (disco Kangaroo).
  • DAIKENGO (27 giungo 1981, Telereporter), cantata da Simba. Sul lato B canta “Kim e Co”. (disco Lupus).
  • CONAN (12 ottobre 1981, Telereporter), cantata da Georgia Lepore. Sul lato B canta “Fiori di Ligi”. (disco R.C.A.).
  • GOD SIGMA (9 novembre 1981, Telereporter), cantata da I Monelli Spaziali (I Piccoli Cantori di Niny Comolli). Sul lato B la versione strumentale. (disco WEA).
  • BALDIOS (10 novembre 1981, Telereporter), cantata da Il Coro di Baldios (I Piccoli Cantori di Niny Comolli). Sul lato B “Marine”. (disco Meeting).
  • L’ISOLA DEL TESORO (4 gennaio 1982, Rai 1), cantata da Lino Toffolo. Sul lato B o la versione strumentale oppure “Nero cane di leva” dei Cavalieri del Re. (disco R.C.A.).
  • ROCKY JOE (15 marzo 1982, Retequattro), cantata da Gli amici di Rocky (Oliver Onions). Sul lato B “Olindo Lasola”. (disco Kangaroo).
  • IL GATTO DORAEMON (sigla di testa di “Doraemon”, 25 ottobre 1982, Rai 2), cantata dagli Oliver Onions. Sul lato B la sigla di coda “La canzone di Doraemon” del Coro dei Nostri Figli. (disco R.C.A.).
  • NILS HOLGERSSON (13 dicembre 1982, Rai 1), cantata dai Fratelli Grimm (Paola Orlandi e coro). Sul lato B la versione strumentale. (disco Fonit Cetra).
  • FORZA SUGAR (28 febbraio 1983, Euro TV), cantata dai Rocking Horse (Douglas Meakin). Sul lato B canta “Kiko corri come il vento”. (disco R.C.A.).
  • RUY (sigla di “Ruy il piccolo Cid”, 15 marzo 1983, Italia 1), cantata da Benedetta (con gli Oliver Onions). Sul lato B la versione strumentale. (disco Kangaroo).
  • CARLETTO E I MOSTRI (sigla di testa di “Carletto il principe dei mostri”, 12 luglio 1983, Italia 1), cantata dai Mostriciattoli (Pandemonium). Sul lato B cantano la sigla di coda “Che paura mi fa”. (disco R.C.A.).
  • LUCY MAY (26 settembre 1983, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena. Sul lato A “La regina dei mille anni” dell’Orchestra e Coro di Augusto Martelli. (disco Five Records).
  • D’ARTACAN (sigla di “D’Artacan e i tre moschettieri”, 14 ottobre 1983, Rai 2), cantata da I tre Moschettieri (Benedetta e gli Oliver Onions). Sul lato B la versione strumentale. (disco Kangaroo).
  • DUE GIOVANI EROI JOHN E SOLFAMI (sigla de “I Puffi”, 24 settembre 1984, Italia 1), cantata dall’Orchestra e Coro di Augusto Martelli (Paola Orlandi e coro). Sul lato B la versione strumentale. (disco Five Records).
  • COCCINELLA (5 dicembre 1984, Euro TV), cantata da I Cavalieri del Re. Sul lato A “Mademoiselle Anne” delle Mele Verdi. (disco R.C.A.).
  • OCCHI DI GATTO (5 settembre 1985, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 50.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco Five Records).
  • ARRIVANO GLI SNORKY (sigla de “Gli Snorky”, 9 settembre 1985, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 50.000 copie. Sul lato B canta “Ciao siamo gli Snorky”. (disco Five Records).
  • DAVID GNOMO AMICO MIO (7 ottobre 1986, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 50.000 copie. Sul lato B canta “Dai vieni qui David”. (disco Five Records).
  • LUPIN L’INCORREGGIBILE LUPIN (12 gennaio 1987, Italia 1), cantata da Gli amici di Lupin (Vincenzo Draghi con I Piccoli Cantori di Niny Comolli), si piazza in classifica con 50.000 copie vendute. Sul lato B “Sandy dai mille colori” di Cristina D’Avena. (disco Five Records).
  • POLLYANNA (12 giugno 1987, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 50.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco Five Records).
  • VOLA MIO MINI PONY (7 febbraio 1987, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 30.000 copie. Sul lato B la versione strumentale. (disco Five Records).
  • MAPLE TOWN UN NIDO DI SIMPATIA (29 settembre 1987, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 30.000 copie. Sul lato B canta “Patty e Bobby”. (disco Five Records).
  • PICCOLA BIANCA SIBERT (29 settembre 1987, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 30.000 copie. Sul lato B canta “Sibert”. (disco Five Records).
  • MILLY UN GIORNO DOPO L’ALTRO (9 gennaio 1989, Italia 1), cantata da Cristina D’Avena con I Piccoli Cantori di Niny Comolli, in classifica con 30.000 copie.  Sul lato B canta “E’ quasi magia Johnny”. (disco Five Records).
  • SHERLOCK HOLMES (sigla di “Il fiuto di Sherlock Holmes”, 26 novembre 1984, Rai 2), cantata dai Complotto. Sul lato B cantano la versione in inglese. (disco Polydor).
  • GUMMI (18 ottobre 1986, Rai 1), cantata da Sergio e Francesca. Sul lato B la versione in inglese. (disco Walt Disney Records).
  • TUTTI IN CAMPO CON LOTTI (3 agosto 1987, Italia 1), cantata da Manuel De Peppe con I Piccoli Cantori di Niny Comolli. Sul lato B canta “Tu con noi”. (disco Five Records).
  • IO SON CALIMERO (11 febbraio 1988, Rai 1), cantata da Marco Pavone, Ignazio Colnaghi e I Piccoli Cantori di Niny Comolli. Sul lato B la versione strumentale. (disco R.C.A.).

Dal 1987 si vendeva con fatica da un minimo di 5 mila ad un massimo di 50 mila copie. Nel 1988-1989 non si superano neanche le 20 mila copie. Nel 1990 cala la pubblicazione dei 45 giri con le sigle (solo 7), si arriva a 1.000 copie e il 1991 sarà l’ultimo anno per un 45 giri (pubblicati 3).

88 pensieri riguardo “FENOMENI / SPECIALE: ECCO LE 100 SIGLE PIU’ VENDUTE DEI CARTONI ANIMATI

  1. Beh, ci avrei scommesso, ci sono sigle che hanno fatto veramente storia.
    I Cavalieri del Re erano il top!; anche i Superobots ed i Rocking Horse andavano fortissimo. Poi, con mia grande sorpresa, finalmente ho capito chi si celava dietro a quei cori di sigle strapopolari: Paola Orlandi.
    Qui ci sono pezzi da paura. Questo articolo me lo stampo come ricordo.

  2. Erano anni che aspettavo un articolo del genere!!!!
    Ero sicuro che le sigle della RCA e della Fonit Cetra avessero venduto molto di più rispetto a quelli della Fininvest. Beh… non ci sta proprio paragone per qualità, decisamente molto ma molto più elevata.
    Grazie

  3. Quindi sommando il tutto; le sigle più vendute della R.C.A sono state 45.
    Ha avuto in top-ten 7 sigle: Heidi, Lady Oscar, Il grande Mazinga, Candy Candy, Pinocchio perché no?, Lulù, La spada di King Arthur.
    In classifica ne ha avute 31: L’ape Magà, Peline story, Daltanious, Trider g7, L’Uomo Tigre, Lalabel, Ken Falco, La banda dei ranocchi, Supercar Gattiger, Gordian, Superauto mach 5 Go! Go! Go!, Belle e Sebastien, Mimì e le ragazze della pallavolo, L’isola dei Robinson, Sasuke, Lupin, Yattaman, Chappy, La fantastica Mimì, Lo specchio magico, Starzinger, Il libro Cuore, Sam ragazzo del West, Sampei, Moby Dick 5, Il dottor Slump e Arale, La ballata di Fiorellino, Belfy e Lillibit, Galaxy, Chobin, Sandybell.
    Per un totale di oltre 8 milioni di dischi venduti.

    Invece la sigle più vendute della Fonit Cetra sono 18.
    In top-ten ne ha avute 6: Remì le sue avventure, L’ape Maia, Ufo robot, Goldrake, Bia la sfida della magia, Capitan Harlock. In classifica ne ha avute 8: Daitarn 3, La canzone di Charlotte, L’ape Maia va, Astro robot contatto Ypsilon, Capitan Futuro, Ape ape ape Maia, Marco, Huck e Jim.
    Per un totale di oltre 6 milioni.

    Le sigle più vendute della Five Records sono 24.
    In top-ten ne ha avute 4: Canzone dei Puffi, John e Solfami, Georgie, Kiss me Licia.
    E in classifica ne ha avute 17: Gatchaman la battaglia dei pianeti, Bambino Pinocchio, I ragazzi della Senna, Puffi la la la, L’incantevole Creamy, Memole dolce Memole, Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, Holly e Benji due fuoriclasse, Occhi di gatto, Arrivano gli Snorky, David gnomo amico mio, Lupin l’incorreggibile Lupin, Pollyanna, Vola mio Mini Pony, Maple Town un nido di simpatia, Piccola bianca Sibert, Milly un giorno dopo l’altro.
    Per un totale di dischi venduti più di 2 milioni.

    Quindi mi sembra chiara… Non ci sta paragone. Abbiamo capito chi sono i THE BEST!

  4. Cavoli che roba. Vendite da capogiro. Quelli sì che erano bei tempi. Dopo la metà degli anni ’80, con il monopolio preso da Mediaset le sigle devo essere sincero, erano davvero brutte. Tutte uguali. Cmq mi fa davvero piacere constatare che le migliori erano altre… Questo articolo conferma che le più belle, e le più vendute erano quelle di Zara, Albertelli-Tempera, Douglas Meakin, Macchiarella, Migliacci. Altro che Cristina D’Avena.

  5. Woow, servizio dawero molto interessante. Ci stavano titoli che avevo davvero rimosso. Così, grazie a questo articolo io e i miei amici, assieme alle nostre rispettive ragazze, abbiamo passato un’intera serata assieme a leggerle, alcune anche ed ascoltarcele, ed abbiamo così votato le nostre 100 sigle preferite, tra queste anche alcune che non rientrano nella lista dei dischi più venduti (peccato però). Ci siamo divertiti un mondo. Grazie per averci fatto riviere la nostra infanzia! P. S. siamo un po’ grandicelli 😊
    Le mie sigle preferite sono:
    1) “Il libro Cuore” 2) “Devil man” 3) “Ufo robot” 4) “Lady Oscar” 5) “Candy Candy” 6) “Capitan Harlock”
    7) “La spada di King Arthur” 8) “L’Uomo Tigre” 9) “L’isola dei Robinson” 10) “Anna dai capelli rossi”
    11) “Daitarn 3” 12) “Lulù” 13) “Goldrake” 14) “Kimba” 15) “Conan” 16) “Remì le sue avventure” 17) “Jeeg robot” 18) “Peline story” 19) “Il grande Mazinga” 20) “La fantastica Mimì” 21) “Mimì e le ragazze della pallavolo”
    22) “Gackeen magnetico robot” 23) “Lupin” 24) “Lupin l’incorreggibile Lupin” 25) “Yattaman”
    26) “Il dottor Slump e Arale” 27) “Bia la sfida della magia” 28) “La ballata di Fiorellino”
    29) “Pinocchio perché no?” 30) “L’incantevole Creamy” 31) “Lo specchio magico” 32) “Huck e Jim”
    33) “Mademoiselle Anne” 34) “Daltanious” 35) “Trider G 7” 36) “Occhi di gatto” 37) “Gigi la trottola”
    38) “Superauto mach 5 go go go” 39) “Ken Falco” 40) “Forza Sugar” 41) “La banda dei ranocchi”
    42) “Sam ragazzo del West” 43) “Baldios” 44) “Un milione di anni fa” 45) “Lalabel” 46) “Sampei”
    47) “Galaxy” 48) “Gordian” 49) “Ransie la strega” 50) “Don Chuck il castoro” 51) “Sandybell”
    52) “Gatchaman la battaglia dei pianeti” 53) “Pat la ragazza del baseball” 54) “Jeremy and Jenny destra sinistra” 55) “Sasuke” 56) “Moby Dick 5” 57) “Blue Noah” 58) “Bem” 59) “La canzone di Charlotte”
    60) “Pollon Pollon combinaguai” 61) “Capitan Futuro” 62) “Tommy” 63) “Gundam” 64) “Marco”
    65) “Hello Spank” 66) “Georgie” 67) “Ken il guerriero” 68) “Mila e Shiro due cuori nella pallavolo”
    69) “Astro robot” 70) “Judo boy” 71) “L’ape Maia” 72) “L’ape Magà” 73) “Kiss me Licia”
    74) “Cyborg i 9 supermagnifici” 75) “Supercar Gattiger” 76) “Heidi” 77) “Belle e Sebastien” 78) “Coccinella”
    79) “I ragazzi della Senna” 80) “Chappy” 81) “Belfy e Lillibit” 82) “David gnomo amico mio” 83) “Calendar men” 84) “Rocky Joe” 85) “Magica magica Emi” 86) “Memole dolce Memole” 87) “Tutti in campo con Lotti”
    88) “Monkey” 89) “Chobin” 90) “Holly e Benji due fuoriclasse” 91) “La principessa Zaffiro” 92) “Nanà supergirl” 93) “Starzinger” 94) “Lo scoiattolo Banner” 95) “Ruy” 96) “Fantaman” 97) “La canzone di Paul”
    98) “Canzone dei Puffi” 99) “Che paura mi fa” 50) “Il gatto Doraemon”.

    Firmato Aurelio e Friends

  6. Sono un grande appassionato di sigle, è davvero bellissima questa statistica. Mi piace davvero molto. Sono contento che siano stati finalmente pubblicati anche i dati di vendita.
    Ettore

  7. Su diversi siti e qualche giornale avevo letto delle classifiche dei 45 giri più venduti dei cartoni animati, ma nessuno ha mai riportato le vendite.
    In effetti all’epoca ricordi vari giornali che pubblicavano le classifiche e le posizioni dei dischi erano diversi, cambiavano (vedi TV Sorrisi e Canzoni e TV Radio Corriere).
    Ho vito che i brani arrivati in top-ten corrispondono al 90% a quelli scritti qui, cambiano le posizioni di “L’ape Maia” e di “Lady Oscar”.
    Però nessuno ha mai citato in hit parade colossi come “Jeeg robot”, “Il grande Mazinga”, “Candy Candy”, “Bia la sfida della magia”, “La spada di King Arthur” e “Lulù l’angelo tra i fiori” qui invece li vedo. In effetti mi pareva strano che nessuno li avesse nominati. Se li saranno dimenticati.
    Comunque davvero molto bello ed interessante questo mega servizio. Anzi, direi davvero molto utile.
    Un saluto

    Stefania Corelli

  8. Oh cavoli! Devo dire che tutti quelli che hanno voluto scrivere e pubblicare le classifiche delle sigle più vendute dei cartoons hanno copiato le posizioni dalla rivista TV sorrisi e canzoni. Dico questo perché ancora oggi conservo i ritagli delle classifiche di quella testata. Ma arrivare in top-ten non vuol dire aver venduto più di uno che è in posizioni più basse, questo dipende anche dalle settimane di presenza in classifica.
    Un “John e Solfami”, un “Georgie”, una “Kiss me Licia”, anche se famosi, in effetti, non potevano aver venduto quanto una “Candy Candy”, una “Bia”, una “Ape Magà”, un “Daitarn 3” un “Charlotte” o un “Uomo Tigre”.
    La gente non deve farsi abbagliare dalla posizione. “Più è in alto, più ha venduto”. NON E’ VERO! Qui ci sta l’esempio lampante: “Heidi” si è piazzata al 3° posto ed ha venduto più di un “Remì”, di una “Anna dai capelli rossi” e di un’ “Ape Maia” che si sono piazzate al 1° posto. Stessa cosa per “Capitan Harlock” si è piazzato alla posizione n° 3 ma ha venduto meno (assurdo!) di una “Canzone dei Puffi” che si è piazzata alla posizione n° 6.
    Per me questa classifica qui è più che valida! La trovo mooooolto ma moooolto attendibile.

  9. Confesso che io alle classifiche pubblicate dalle riviste non ho quasi mai creduto. Se erano diverse da rivista a rivista… vuol dire che qualcosa non era credibile. Giusto? Fila la cosa?
    A me piacciono davvero tanto le sigle della tv, in particolar mondo quelle dei cartoni animati. Le amo tutte… anzi, solo quelle degli anni ’70 fino a metà degli anni ’80.
    Da quello che ho capito qui “Tekkaman”, “Judo boy”, “Gackeen”, “Starblazers”, “Conan”, “God Sigma”, “Baldios”, “Rocky Joe”, “Doraemon”, “Carletto”, “Lucy May”, “D’Artacan”, “Coccinella” nate nel boom delle sigle, hanno venduto quanto un “Occhi di gatto”, “Snorky”, “David gnomo”, “Lupin l’incorreggibile Lupin” nate dopo la metà degli anni ’80, quindi con la crisi vendite, e queste ultime però comparivano in classifica. Giusto? Ho capito bene?!

  10. Le sigle che vendevano più lentamente sono senza dubbio quelle che andavano in onda sulle tv locali, perché prima che tutta la Penisola li potesse conoscere dovevamo aspettare le repliche nelle altre Regioni, ecco il perché di certi dischi con riscontri più lunghi nel tempo, questo era normale. La Rai era avvantaggiata su questo perché era Nazionale. Antenna Nord occupava tutta l’Italia del Nord, invece Quinta Rete copriva tutta l’Italia del Sud: Jeeg robot, Il grande Mazinga, Candy Candy, La spada di King Arthur, Lulù l’angelo tra i fiori, Charlotte, Peline story, Daltanious, Supercargattiger, Ryù il ragazzo delle caverne, Sally la maga, Danguard, Ken Falco… Stessa cosa per Videodelta che si occupava del Nord e Canale 51 del Sud: Le nuove avventure di Pinocchio, Trider g7, Starblazers, La principessa Zaffiro…
    E’ normalissima quindi questa cosa, ed è anche logica. Però alla fine è il risultato finale quello che conta, anche se con tempi più lunghi.
    Questa lista/classifica per me ora è diventata molto sacra.

  11. Ciao, mi chiamo Flavio, e ho una passione sfrenata per le sigle della tv. Conservo più di 600 dischi; ho letto questo mega articolone che mi ha davvero colpito moltissimo, in positivo ovvio.
    Così sono andato in cantina a tirare fuori tutti i miei vecchi tv sorrisi e canzoni. Confermo che il 50% dei titoli riportati qua sopra compaiono anche all’interno della testata in ordine: Heidi, Ufo robot, Goldrake, Jeeg robot, Capitan Harlock, Remì le sue avventure, L’ape Maia, Candy Candy, Anna dai capelli rossi, Bia la sfida della magia, Lulù l’angelo tra i fiori, La spada di King Arthur, Gatchaman la battaglia dei pianeti, Bambino Pinocchio, Tom story, Lady Oscar, Canzone dei Puffi, John e Solfami, Georgie, Puffi la la la, L’incantevole Creamy, Arrivano gli Snorky, Kiss me Licia, Memole dolce Memole, Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, Holly e Benji due fuoriclasse, David gnomo amico mio, Lupin l’incorreggibile Lupin, Vola mio Mini Pony, Pollyanna, Maple Town un nido di simpatia, Piccola bianca Sibert, Hilary, Ti voglio bene Denver, Milly un giorno dopo l’altro.
    Stranamente non ho visto i colossi come Il grande Mazinga, Don Chuck il castoro, L’ape Magà, La famiglia Barbapapà, Mazinga Z, Daitarn 3, Charlotte, Peline story, Ryù il ragazzo delle caverne, Sally la maga, Capitan Futuro, Datalnious, Trider g7, L’Uomo Tigre, Hello Spank, Jeremy and Jenny destra sinistra, Huck e Jim, La banda dei ranocchi, Supercargattiger, Superauto mach 5 go go go, Belle e Sebastien, Mimì e le ragazze della pallavolo, L’isola dei Robinson, Lupin, Yattaman, Chappy, La fantastica Mimì, Lo specchio magico, Il dottor Slump e Arale, La ballata di Fiorellino, I ragazzi della Senna…
    Tutte serie tv che hanno avuto un successo enorme, anche di merchandising. Forse perché in onda su tv private e TV Sorrisi e Canzoni non li ha visti?
    Firmato Flavio F

  12. Ricordavo che nei primi anni 80 venivano sfornate una miriade di sigle; da questa infinita classifica (sono 120 le sigle e non 100) ho tirato giù la lista dei titoli con annate, ho impiegato più di un’ora per riordinare il tutto.
    Nel 1980 risultano pubblicate 26 sigle (davvero tante) e 21 dischi; e 13 di queste sono entrate in classifica.
    Nel 1981 invece risultano pubblicate ben 33 sigle (tantissime) e 24 dischi; e ben 19 sono entrate in classifica.
    Nel 1982 ci sono 28 sigle (parecchie) e 21 dischi; e ben 17 sono entrate in classifica.
    Invece nel 1983 ci sono 21 sigle (tante) e 14 dischi; e ben 9 sono entrate in classifica.
    Poi dal 1984 non ci sono più gli altri interpreti delle sigle, come dici tu escono dal giro e rimane solo la Five a produrle, ed io sottolineerei a rovinare tutto, e ci sta un enorme calo di pubblicazioni, ne vengono sfornate una decina, segue anche un caldo di vendite.
    Secondo me i giornali non potevano metterle tutte perché erano davvero tanti i titoli, troppi, TV Sorrisi e Canzoni le faceva con 50 posizioni, le altre testate con 20 o 30. In effetti le sigle avrebbero inflazionato le classifiche, quindi ne sceglievano a caso solo alcune da inserire. Anche perché nelle classifiche ci stavano pure le sigle dei programmi tv cantate da Raffaella Carrà, Heather Parisi, Loretta Goggi, Pippo Franco etc…

  13. UAHOOOOOOOOOOOO! Ma che meraviglia questa classifica. Sono al massimo dell’entusiasmo, alla faccia di coloro che si scopiazzano le classifiche da fonti altrui e ripetono le solite cose… oltretutto incomplete e magari con gli stessi errori!!!!
    Questa classifica la trovo DAVVERO PROFESSIONALE.
    1) FINALMENTE ci sono le date con la messa in onda dei cartoni animati, date irreperibili. Non si trovano da nessuna parte. Difficile da poter avere.
    2) Ci sta il canale con la messa in onda di debutto, e trovo che questo sia molto importante.
    3) Viene citato anche il brano nel lato B del disco.
    Mi piace davvero molto questa hit parade. Qui si vede un bellissimo lavoro oltre che un impegno molto serio.

    Francesco Martino

  14. Questo si che mi piace; anche se un cartone animato oggi è più replicato rispetto ad altri non vuol dire che abbia venduto di più, esempio: ‘Georgie’, ‘L’incantevole Creamy’, ‘Holly e Benji due fuoriclasse’, ‘Mila e Shiro due cuori nella pallavolo’, ‘Kiss me Licia’, ‘I ragazzi della Senna’, ‘Memole dolce Memole’.
    Ci sono certe serie altrettanto famose, che hanno fatto ballare tutta l’Italia, che oggi non tutti ricordano più perché per chissà quale strano motivo alcune di queste non vengono più replicate; ed avevano tutte delle sigle splendide, quindi ci credo che abbiano venduto di più di quelle citate sopra, come ad esempio ‘L’ape Magà’, ‘Mazinga Z’, ‘Peline story’, ‘Lulù’, ‘La spada di King Arthur’, ‘Ryù il ragazzo delle caverne’, ‘Gundam’, ‘Astro robot’, ‘Sally sì Sally ma’, ‘Capitan Futuro’, ‘Daltanious’, ‘Trider G 7’, ‘Gatchaman’, ‘Tommy’, ‘Kimba’, ‘’L’Uomo Tigre’, Lalabel’, ‘Ken Falco’, ‘Fantaman’ ‘Jeremy and Jenny destra sinistra’, ‘La banda dei ranocchi’, ‘Supercargattiger’, ‘Gordian’, ‘L’isola dei Robinson’, ‘Superauto mach 5’, ‘Gordian’… etc.
    Noi, bambini di una volta, avevano buon gusto. Sapevano scegliere bene quale disco comprare. E questa classifica di titoli scritti riportati sopra mi rincuora parecchio.

  15. ERA ORA! CI VOLEVA QUESTO BEL SERVIZIO!
    Io amavo le sigle dei Cavalieri del Re, secondo me le più belle in assoluto, le loro voci erano qualcosa di unico e i loro cori qualcosa di davvero fantastici: “Lady Oscar”, “La spada di King Arthur”, “Kimba”, “L’Uomo Tigre”, “L’isola dei Robinson”, “Superauto mach 5 go go go”, “Calendar men”, “Sasuke”, “Yattaman”, “Chappy”, “La ballata di Fiorellino”, “Lo specchio magico”, “Il libro Cuore”, “Moby Dick 5”, “Gigi la trottola”, “I Predatori del tempo”, “Coccinella”, “Ransie la strega”, “Devil man”…
    Quelle di Albertelli poi sono intramontabili: “Remì le sue avventure”, “Anna dai capelli rossi”, “Ufo robot”, “Goldrake”, “Capitan Harlock”, “Daitarn 3”, “L’ape Maia va”, “Astro robot contatto ypsilon”, “Capitan Futuro”, “Gatchaman la battaglia dei pianeti”, “Ape ape ape Maia”, “Marco”, “Hello Spank”, “Huck e Jim”, “Tekkaman”, “Monkey”, “La principessa Zaffiro”, “Nils Holgersson”…
    Mitiche sono anche quelle di Douglas Meakin, questo suo accento inglese mi piaceva tanto: “Il grande Mazinga”, “Candy Candy”, “Lulù”, “Toriton”, “Daltanious”, “Trider G7”, “Lalabel”, “Babil Junior”, “Ken Falco”, “Guerre fra galassie”, “Fantaman”, “Noi Supereroi”, “Gordian”, “Ufo Diapolon”, “Sampei”, “Super dog black”, “Il dottor Slump e Arale”, “Forza Sugar”…
    Comunque mi piacevano tantissimo anche quelle di Georgia Lepore, voce bellissima: “Peline story”, “Un milione di anni fa”, “Mimì e le ragazze della pallavolo”, “La fantastica Mimì”, “Tyltyl Mytyl e l’uccellino azzurro”, “Conan”.
    Delle Mele Verdi, troppo brave: “La famiglia di Barbapapà”, “La banda dei ranocchi”, “Ippotommaso”, “Lo scoiattolo Banner”, “Belfy e Lillibit”, “Gli gnomi delle montagne”, “Sandybell”, “Mademoiselle Anne”…
    Di Nico Fidenco, bellissima voce, “Don Chuck il castoro”, “Don Chuck story”, “Jeremy and Jenny destra sinistra”, “Bem”, “Cyborg i 9 supermagnifici”, “Sam ragazzo del West”…
    Di Cristina D’Avena me ne piacciono davvero poche, la sua voce non mi ha mai catturato, la trovo un po’ anonima.

  16. Cooooosaaaaa? “Gli Snorky”, “Vola mio Mini Pony”, “Maple Town” e “Piccola bianca Sibert” sono entrati in classifica? Ma fanno cagare quelle sigle!!!!
    Allora, volevo capire una cosa, di queste 120 sigle 29 non sono entrate in classifica ma rientrano tra i dischi più venduti, giusto?
    Dopo i primi 82 titoli, che si sono posizionati nelle classifiche con 80 mila copie, quelli che seguono subito dopo sono “Temple e Tam Tam”, “Tekkaman”, “Judo boy”, “Gackeen magnetico robot”, “Monkey”, “Starblazers”, “Kum Kum”, “La principessa Sapphire”, “Luni il lupo col dentone”, “Marco Polo”, “Daikengo”, “Conan”, “God Sigma”, “Baldios”, “L’isola del tesoro”, “Rocky Joe”, “Il gatto Doraemon”, “Nils Holgersson”, “Forza Sugar”, “Ruy”, “Carletto e i mostri”, “Lucy May”, “D’Artacan”, “Due giovani eroi John e Solfami” e “Coccinella” non risultano quindi essere entrati in classifica, ho capito bene?
    Questi 25 brani però hanno venduto 50 mila copie giusto?
    Perché poi, dal brano n° 108 seguono 5 sigle con le vendite da 50 mila copie e qui troviamo “Occhi di gatto”, ”Arrivano gli Snorky, “David gnomo”, “Lupin l’incorreggibile Lupin”, “Pollyanna” e poi 4 sigle con 30 mila copie tra queste ci sono “Vola mio Mini Pony”, “Maple Town un nido di simpatia”, “Piccola bianca Sibert”, “Milly un giorno dopo l’altro”.
    Dopodiché ci sono gli ultimi 4 brani “Sherlock Holmes”, “Gummi”, “Tutti in campo con Lotti” e “Io son Calimero”, questi hanno venduto meno di 30 mila copie, è così vero?
    Scusa se ti ho messo un po’ di confusione, ma per me è importante campire questa cosa.
    Grazie.

  17. Arcipigna che bella pagina. Mi servivano questi dati di messa in onda, mi interessavano molto le annate esatte; qui ci sta pure il giorno ed il mese, meglio di così!! Ho visitato un sacco di pagine Internet ma non mi sembravano molto affidabili, Wikipedia poi è un caos completo di bufale!! I dati trovati in questa pagina mi torneranno molto utili per completare la mia ricerca. Visto che avete inserito le date con la prima messa in onda di queste serie/sigle entrate in classifica, mi chiedevo se era possibile avere anche le date con la messa in onda di tutte le altre sigle che avete citato come lato B dei 45 giri? Vi ho preparato la lista: “Il fantastico mondo di Paul”, “Toriton”, “Blue Noah mare spaziale”, “Grand Prix e il campionissimo”, “Tamagon risolvetutto”, “Angie girl”, “Babil junior”, “Guerre fra galassie”, “Bem”, “Ippotommaso”, “L’orsacchiotto Mysha”, “Ufo Diapolon guerriero spaziale”, “Calendar men”, “Lo scoiattolo Banner”, “Mr Baseball”, “Cyborg i 9 supermagnifici”, “Ultralion”, “Super dog black”, “Le avventure di Gamba”, “Pat la ragazza del baseball”, “L’uccellino azzurro”, “I predatori del tempo”, “Lovely Sara”, “Magica magica Emi”, “George della giungla”, “Gli gnomi delle montagne”, “Superboy Shadow”, “Space robot”, “Avventure disavventure e amori di Nero cane di leva”, “Kiko corri come il vento”, “La regina dei mille anni”, “Mademoiselle Anne” e “Sandy dai mille colori”.
    Scusate la mia richiesta un po’ esagerata, ma vorrei completare il mio file excell con le sigle dei 45 giri.
    Grazie di cuore.

  18. Io girerei questo servizio a tutti quei conduttori televisivi ignoranti e a tutti quei giornali stupidi che definiscono Cristina D’Avena la regina delle sigle… certo, per quantità, ma non dicerto PER QUALITA’. E la definiscono pure “Quella che le canta tutte”. Ecco, che leggano qui, e si renderanno conto che su oltre 300 sigle incise, di famose e vendute Cristina ne ha circa una trentina circa. Sono altre che hanno fatto storia, e non le sue.

  19. Se devo essere sincera io non credo più a quello che pubblicano i giornali. Le classifiche dell’epoca non corrispondevano tra le varie riviste, come mai? E poi, ad essere sincera ho visto un sacco di buffonate della ex celebre rivista TV sorrisi e canzoni. Alcuni esempi: dice che la sigla di Lady Oscar è del 1984, invece è del 1982; mette una foto di Mimì e le ragazze della pallavolo e la trama di Mimì e la nazionale di pallavolo; poi mette una foto di Sally la maga con il titolo di Lo specchio magico; e ancora, han detto che L’ape Maia è cantata da Elisabetta Viviani, invece è Katia Svizzero a cantarla; ma non finisce qui, anni fa hanno messo in classifica il CD di Ale e Co. Prima che questo uscisse… Roba da chiodi dai. E poi le finte email che pubblicano. Non si sono accorti che ogni tanto mettevano le stesse cambiando il nome di chi le ‘firmava’. E oltretutto ho visto le stesse letterine anche su altre testate della stessa casa editrice. Oppure i lettori che “volevano sapere chi fosse il protagonista di uno spot o da chi fosse realizzata la musichetta” e le stesse venivano pubblicate uguali anche su Telepiù o Telesette… E potrei andare avanti. Ma che presa per i fondelli dai.
    Oggi poi pagine fb e blog che si scopiazzano dando info a metà. Pubblicano le sigle più vendute, senza mettere i dati di vendita, ma solo le posizioni in classifica, ma che senso ha? La posizione in classifica non sta a significare che un disco ha venduto di più di un altro. Oltretutto se si parla di annate diverse. Gli anni 60 non sono uguali agli anni 70 e questi non sono uguali agli anni 80.
    Mi piace di più un articolo come questo che mi sembra molto ma molto dettagliato e completo con le date, le messe in onda e le vendite.

  20. Grande sorpresa aver letto che moltissime sigle dove ci stava il coro dei bambini era o dei Piccoli Cantori di Niny Comolli: L’ape Maia con Katia Svizzero, Sally la maga con Andrea Lo Vecchio, Canzone dei Puffi, Kiss me Licia, L’incantevole Creamy, Memole, Mila e Shiro, Snorky, David gnomo, Pollyanna etc… con Cristina D’Avena, Holly e Benji con Paolo, Lupin l’incorreggibile Lupin con Vicenzo Draghi, Tutti in campo con Lotti con Manuel De Peppe.
    o del Coro dei Nostri Figli di Nora Orlandi Don Chuck il castoro con Nico Fidenco, Pinocchio perché no? con Luigi Lopez, Il fantastico mondo di Paul con Patrizia Pradella etc…
    Io pensavo fossero quelli dello Zecchino d’Oro-coro dell’Antoniano convinta che nelle incisioni delle sigle venissero aiutati dal tecnico del suono per migliorare il loro stile nel cantare… e invece no. Meglio così perché quelli dell’Antoniano non mi sono mai piaciuti come canterini.

  21. Quello che un po’ mi rode è vedere nella classifica dei 10 dischi più venduti sigle piazzate come “John e Solfami” (che nessuno ricorda più), “Georgie” o “Kiss me Licia”; e non vedere brani come “Daitarn 3”, “l’Uomo Tigre”, “L’isola dei Robinson”, “Kimba”, “Ken Falco”, “Trider g7”, “Daltanious”, “Gatchaman”, “La banda dei ranocchi”, “Huck e Jim”, “Capitan Futuro”, “Peline story”, “Jeremy and Jenny destra sinistra”, “Mazinga Z”, “Ryù il ragazzo delle caverne”, “L’ape Magà”, “Charlotte”, “Hello Spank”… di livello moooolto ma moooolto superiore. Però alla fine, come si dice, è il risultato finale quello che conta, e queste hanno venduto comunque di più. Solo questo mi solleva.

  22. Eccomi qua, ciao mi chiamo Achille, anche io ho la passione per le sigle e da anni colleziono ritagli vari, tra queste anche tutte le classifiche trovate dai vari giornali che compravo. In effetti le riviste che pubblicavano le classifiche erano un po’ strane… tutte diverse, quindi forse non erano attendibili.
    Faccio degli esempi. In una rivista ho trovato “Jeeg robot” in posizione n° 6, ed in un’altra rivista solo alla posizione n°13.
    “Capitan Harlock” era in una rivista alla posizione n° 7, in un’altra era alla posizione n° 3.
    Ho visto “L’ape Maia” in posizione n° 1 e in un’altra rivisita in posizione n° 9.
    E ancora ho visto Candy Candy alla posizione n° 20, le altre neanche la citavano.
    “Bia la sfida della magia” c’è chi l’ha messa alla posizione n° 24 e chi alla n° 5.
    Poi “Lulù l’angelo tra i fiori” chi alla posizione n° 23 e chi alla posizione n° 10.
    Invece “La spada di King Arthur” in una testata si trova alla posizione n° 21 e in un’altra alla posizione n° 10.
    Idem per “Lady Oscar”, una rivista l’ha posizionata al 5° posto, ed un’altra al 7° posto.
    Ma questo discorso delle posizioni sballate vale anche per altre canzoni come quelle di Raffaella Carrà: Tanti auguri, Ballo Ballo, Fatalità, Dolce far niente, Fidati etc.
    Loretta Goggi: L’aria del sabato sera, Cicciotella, Io nascerò, Oceano etc.
    Pippo Franco: Isotta, Dai lupone dai, Che fico, Pinocchio chiò etc.
    Corrado: Il leone, Charlie è una lenza, Carletto, Son contento papà etc.
    Heather Parisi: Disco bambina, Ti rockerò, Cicale, Grilù etc.
    Lorella Cuccarini: Sugar Sugar, Io ballerò, L’amore è etc.
    Orietta Berti: La balena.
    Toto Cutugno: Un domenica italiana.
    Deduco quindi che qui in questa super classifica le sigle siano state inserite citando le posizione più alte. Ci sta dai. Mi piace. Ed è giusto così.
    Ciao
    Achille

  23. Ciao a tutti. Anni fa avevo avuto modo di conoscere Gigi Vesigna, direttore della rivista TV Sorrisi e Canzoni, e mi disse che era impossibile mettere tutte le sigle dei cartoni animati perché ogni anno ne venivano sfornate davvero tante. Poi mi disse che i cartoni animati non necessitavano di aver promozione, perché le sigle andavano in onda 2 volte al giorno (sigla di apertura e di chiusura) per mesi (fino alla durata delle loro puntate); quindi non avevano bisogno di essere reclamizzate. Lo facevano già da sé, ed anche le radio contribuivano a questa loro diffusione. La “Superclassifica” doveva promuovere i dischi usciti dei cantanti ed inserirli tra i 50 più venduti garantiva ad ogni artista una presenza nel suo programma e quindi pubblicità al disco ed alla canzone. Dunque la sua testata si focalizzava solo su 1 o al massimo 2 sigle all’anno ma solo quelle che vendevano di più piazzandosi in top-ten, ovvero tra i 10 dischi più venduti. Le altre le doveva andare a “snobbare”. Questo però, mi disse fino alla metà degli anni ’80, perché poi con la crisi discografica calavano oltre al numero di sigle pubblicate, anche a quella della musica leggera italiana, e molti cantanti smisero addirittura di incidere. E qui allora poteva dare più spazio alle sigle anche in posizioni più basse perché doveva riempire le 50 posizioni.
    Ho cercato di essere abbastanza chiara, spero si sia capito questo concetto.
    Un saluto

  24. Ciao, mi chiedevo, ma scusate, perché non avete fatto una classifica di vendita con tutti i 45 giri che sono usciti?
    Come:
    Ransie la strega,
    Devil man,
    Godam,
    Ugo il re del judò,
    Il fichissimo del baseball,
    C’era una volta Pollon/Nanà supergirl,
    Laura/Monciccì,
    Che bello essere un Puffo,
    Puffa di qua Puffa di la,
    Puffi qua e là,
    Ogni Puffo pufferà,
    I Puffi sanno,
    Evelyn e la magia di un sogno d’amore/Nuovi amici a Ciao Ciao;
    Il grande sogno di Maya/Rascal il mio amico orsetto,
    Jem/Gli amici Cercafamiglia,
    Noi Snorky incontrerai,
    Là sui monti con Annette/Bum Bum,
    Una per tutte tutte per una/Una sirenetta fra noi,
    Prendi il mondo e vai/Palla al centro per Rudy,
    Vola bambino/New Five Time,
    Vultus 5,
    Teppei/Monjiro cavaliere solitario
    Microsuperman/Hela supergirl,
    Super robot 28/Giatrus il primo uomo,
    Il mago Pancione ecciù/Capitan Jet,
    Tansor 5/Gloiser X,
    Spider man,
    Cybernella/Con te bambino,
    Capitan Dick/Sceriffi delle stelle,
    Flash Gordon,
    Ulysse 31,
    Piccola Lulù,
    Il fedele Patrash,
    Muppet Babies,
    Gummi,
    L’ispettore Nasy etc…
    Perché solo su 100? Come si dice, fatto 30… facciamo 31.
    Ciao

  25. Beh, ma questa è storia ragazzi. Direi qualcosa di unico.
    E pensare che nominano solo Cristina D’Avena come unica interprete. Ma devono leggere qui.
    La storia delle sigle l’han fatta altri non lei.
    Giulia

  26. Bellissimo, sì, mi è piaciuto un sacco questo articolone con classifica.
    Che vendite ragazzi, nulla da invidiare alle grandi canzoni della musica italiana.
    W le sigle. W i cartoni animati. W chi le canta. e W voi per questo bel lavoro
    Fausto

  27. Super Super Super Super FANTASTICA! Conservo ancora tutti i dischi a 45 giri con le sigle. Sono contento di non averli mai buttati. Guarda che vendite ottenevano. Sigle dei cartoni animati che occupavano le prime 10 posizioni della top-ten contendendosi i primati con le altre canzoni dei grandi big della musica italiana. E dozzine e dozzine di sigle che hanno occupato le posizioni in classifica tra le 50 più vendute. Questa è storia. Ma questo accadeva perché dietro ci stava un gran bel lavoro, non erano canzoni per bambini (escluso alcune), non la si può considerare roba di serie B, guarda quanto vendevano. Grandi gli autori come Riccardo Zara, il the Best, Albertelli-Temper,a dei miti, Douglas Meakin, fantastico!, Lucio Macchiarella, Franco Migliacci, Mitzi Amoroso, Andrea Lo Vecchio, Nico Fidenco, Guido e Maurizio De Angelis, Augusto Martelli, Micalizzi.
    E poi erano vincenti perché chi le cantava erano dei veri professionisti della musica come I Cavalieri del Re, Paola Orlandi, Douglas Meakin, i fratelli Balestra, Le Mele Verdi, Nico Fidenco, Georgia Lepore, Oliver Onions.
    Queste cose non vanno dimenticate.
    Marco

  28. Sono rimasto folgorato nel vedere questa lista, quanti ricordi, e poi è una classifica bellissima, fa capire il potere che le sigle avevano negli anni 80, vendevano un botto, era il nuovo fenomeno del momento.
    Si è rivelata Paola Orlandi una vera star, già lo era perché ha lavorato con i più grandi della musica italiana; I Cavalieri del Re rimangono il top, per le musiche, i testi, le loro voci, i cori sono i più belli d’Italia; poi finalmente è uscito allo scoperto Douglas Meakin dei Superobots-Rocking Horse ed anche lui è entrato nell’Olimpo degli inossidabili, dei migliori.
    Tanto di cappello anche alle Mele Verdi, a Georgia Lepore, a Nico Fidenco, agli Oliver Onions, ai Pandemonium, ai fratelli Balestra, che hanno preso seriamente questo settore sigle, non dileggiandosi di nessuno, creando dei veri gioielli di sigle.
    Questo servizio merita davvero grossa considerazione.
    Cordiali saluti
    Brandon

  29. E’ proprio attraverso diversi articoli firmati dallo stesso artefice di questa classifica, Gianni Soru, che ho scoperto chi erano DOUGLAS MEAKIN (Superobots-Rocking Horse), PAOLA ORLANDI (Actarus-I Micronauti-La banda dei bucanieri-La banda di Tom-I ragazzi di Remì-I ragazzi dai capelli rossi-Gli amici di Marco-I cuccioli-Gli Ypsilon…), PANDEMONIUM (Il mago la fata la zucca bacata-I Mostriciattoli-Happy gang), i 3 fratelli BALESTRA (Superobots-Condors), ANDREA LO VECCHIO, I PICCOLI CANTORI (I Mini Robot-I papaveri blu-Il coro di Judo boy-Il coro di Baldios-Il coro di Temple e Tam Tam-Gli Argonauti-I piccoli antenati…) ed il CORO DEI NOSTRI FIGLI. Validissimi artisti che si nascondevano dietro a degli pseudonomi. E vedere questa classifica con molti loro brani mi riempie di gioia il cuore. Chiarire e svelare certi reconditi è una cosa che andava fatta. Perché meritano davvero.
    Grazie!

  30. Troppo troppo bello! Facendo una somma le sigle con presenti il coro della mitica Paola Orlandi son quelle che han venduto di più; oltre 6 milioni di dischi a 45 giri. E’ lei quindi il vero fenomeno sigle. Seguono le sigle con i cori dei tre fratelli Balestra, che superano i 3 milioni di copie; poi a ruota quelle con presente la voce di Douglas Meakin e quelle dei favolosi Cavalieri del Re con 3 milioni; poi Cristina D’Avena con poco più di 2 milioni di dischi con i suoi 45 giri, e pensare che è colei che ne ha pubblicati di più, un’ottantina. Quindi questa cosa la dice lunga. Poi ha pubblicato più di 300 compilation tra LP e CD e di questi ha venduto 5 milioni di copie. Sentite, se la matematica non è un’opinione, Cristina ha venduto davvero poco. Quindi basta considerarla un “fenomeno”. Certo che lo sarà, per le non vendite, e non per la qualità. Segue Nico Fidenco con quasi 1 milioni di dischi; poi le mele Verdi e Georgia Lepore con oltre mezzo milione di dischi; i Pandemonium con oltre 300 mila copie ed infine gli Oliver Onions con oltre 200 mila copie.
    Però, i dischi con presente la voce del Coro dei Nostri Figli di Nora Orlandi ha venduto quasi 2 milioni di copie e quelle con presente il coro dei Piccoli Cantori di Niny Comolli ne han venduti ben 4 milioni di dischi.
    Che figata questa classifica. Davvero molto bella.

  31. Cristina D’Avena è adatta solo per cantare canzoncine per piccini, per bimbi piccoli, infatti la sua voce ha presentato “I Puffi”, “Memole”, “Monciccì”, “Gli Snorky”, “Mini Pony”, “David gnomo”, “Maple Town”, “Sibert”, “Benjamin”… oppure serie per femminucce come “Kiss me Licia”, “Creamy”, “Georgie”, “Occhi di gatto”, “Pollon”, “Pollyanna”, “Magica Emi”, “Jem”, “Sandy”, “Nanà supergirl”, “Evelyn”, “Lovely Sara”… Ma altro non può cantare.
    Alcune sue sigle saranno pure carine, ma MAI, MAI, MAI, MAI ai livelli di quelle degli altri, di gran lunga superiore per: 1) voci. 2) musiche. 3) testi. 4) melodie.
    “Capitan Harlock”, “Devil man”, “Ken Falco”, “L’isola dei Robinson”, “Gackeen”, “Ufo robot”, “Jeeg robot”, “L’Uomo Tigre”, “Blue Noah”, “Moby Dick 5”, “Daitarn 3”, “Il grande Mazinger”, “Daltanious”, “Forza Sugar”, “Sam ragazzo del West”, “Space robot”, “Jet robot”, “Gatchaman”, “Capitan Futuro”, “Galaxy”. Questi pezzi spaccano ragazzi! Che sound! Sono fortissimi!

  32. Non mi è mai piaciuta Cristina D’Avena, a parte il fatto che lei è nata SOLO come cantante per bambini ed è una cantante per bambini e lo sarà per sempre. Come hanno detto molti discografici “Non è una cantante”. E in effetti NON LA SI PUO’ ASSOLUTAMENTE PARAGONARE agli altri. In primis perché I Cavalieri del Re, Paola Orlandi, Douglas Meakin, i tre fratelli Balestra, gli Oliver Onions, Nico Fidenco sono tutti cantanti professionisti, non sono nati per le sigle, nascono per la musica leggera italiana, successivamente gli è stato chiesto di dedicarsi anche al mondo dei più piccoli, lavoro che hanno svolto molto egregiamente. Questi sono super professionisti; suonano, scrivono brani, hanno fatto da coro anche ai grandi della musica leggera italiana (Mina, Battisti, Modugno, Lucio Dalla, Riccardo Cocciante, Patty Pravo, Gianni Morandi, Edoardo Vianello, Rita Pavone, Milva, Bobby Solo, Little Tony, Carrà, Dik Dik, Caterina Caselli, Loretta Goggi etc…). Cristina ste cose manco sa cosa siano. E come ha detto qualcuno altro “Non sa nemmeno cosa sia un pentagramma”.
    Ma le stesse Mele Verdi di Mitzi Amoroso, i Piccoli Cantori di Niny Comolli o il Coro dei Nostri Figli di Nora Orlandi, nati come gruppo per bambini alla base avevano delle professioniste, delle musiciste, erano cantautrici vere.
    Il fatto che poi tutti gli alti siano usciti dal giro sigle non vuol dire che Cristina fosse la migliore, ma come ormai tutti sappiamo “Cristina era a costo zero”; prestava solo la voce a brani già pronti, era la più economica; gli altri interpreti invece portavano alla casa discografica i pezzi già finiti e questo lavoro aveva un costo alto.
    Ma la bravura di questi VERI ARTISTI lo dimostra questa classifica, sono loro ad aver venduto di più, ad aver inciso le vere sigle che hanno fatto veramente la storia. Su oltre 100 titoli, ne compaiono solo una ventina di Cristina… Penso che non ci sia altro da dire.

  33. Devo dire che questo articolone è a dir poco meraviglioso, anche io per anni ho provato a ricostruire la classifica dei 45 giri più venduti con le sigle dei cartoons, avevo intervistato i diversi autori ed interpreti, questo grazie alle tue prime interviste Gianni che mi avevano troppo affascinato e incuriosito, però non sapevano i dati di vendita di tutti i loro dischi. Questa classifica è davvero una bomba. Hai addirittura messo il giorno, il mese e l’anno e anche il canale di debutto tv. Io non avrei potuto fare di meglio. Posso copiarmela?
    Grazie.
    Lia M.

  34. Bellissimissima questa classifica delle sigle.
    Per fortuna di Cristina D’Avena non ci sono anche quelle numerosissime e terrificanti (per non dire di peggio) sigle (se così si possono chiamare); ecco le sue 300 sconosciutissime, terrificanti, “sigle”.
    Prendi il mondo e vai, Pippo e Menelao, Cristoforo Colombo, Il gatto con gli Stivali, Pollicina, Scodinzola la vita e abbaia l’avventura con Oliver, Robinson Bignè, A tutto goal, Ale ale ale o o, Un uragano di goal, Bobobobs, Ciao io sono Micheal, Foofur superstar, Teodoro e l’invenzione che non va, Teddy Ruxpin, Sale e Pepe, Molla l’osso Briscola, Ughetto cane perfetto, Tutti in viaggio verso Pandlandia, Kipper, Emily e Alexander che tipi strani questi topi, Draghi e draghetti, Brividi e polvere con Pelleossa, Super Mario, Sonic, Un videogioco per Kevin, Principessa dai capelli blu, Trucchi magie e illusioni per una giovane principessa, A scuola di magie, Gemma e il mistero delle sette gemme, Mille luci nel bosco, Bonjour Marianne, Zero in condotta, Supermodels, Widget un alieno per amico, Peter e Lisa un amore sulla neve, Pennellate di poesia per Madeline, I mille colori dell’allegria, Giù la maschera duca Filippo, Roma un grande impero, Junior combinaguai, Mille note in allegria con la Mozart Band, Quattro amici per una missione intorno al mondo, Imbarchiamoci per un grande viaggio, Con il vento in poppa verso l’avventura, Space Goofs, Un tritone per amico, Mostri o non mostri tutti a scuola, Milly vampiro per gioco, Pazze risate per mostri e vampiri… non ce la faccio ad andare avanti… scusatemi.
    Ma vi rendete conto di quante C… ha cantato? MA CHI LE CONOSCE????????????????????????
    Fortuna ha voluto che siano andate in onda UNA SOLA VOLTA.
    Amen!

  35. Ciao Gianni, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli. Grazie a te, ed alle interviste che avevi pubblicato anni, mi sembra sempre su questa pagina, ora so chi si celava dietro a degli pseudonomi. Quindi leggere questa classifica mi è molto più facile e chiaro.
    In effetti bisognerebbe far capire e leggere, anzi, bisognerebbe istruire tutte quelle persone che non conoscono il settore delle sigle e che dicono che “l’unica” interprete è “solo” Cristina D’Avena. Grande bugia.
    Per gli stolti che non lo sanno dovrebbero farsi una bella cultura sulle sigle e leggere qui. Oltretutto le sigle più vendute non sono nemmeno quelle di Cristina D’Avena. Quelle vendute da I Cavalieri del Re, Douglas Meakin e Paola Orlandi hanno raggiunto cifre da capogiro. Ma neanche Elisabetta Viviani, Katia Svizzero, Fogus, Andrea Lo Vecchio, Nico Fidenco e Luigi Lopez scherzano. A vendere tantissimo ci sono stati anche i Piccoli Cantori, Georgia Lepore, Le Mele Verdi, il coro dei Nostri Figli e i Pandemonium. Questi dati cantano…
    Per me questa classifica andrebbe fatta girare a tutti quelli che non sanno nulla di sigle.
    Un abbraccio

  36. Scusatemi, ma penso che non ci siano dubbi su chi siano i veri RE delle sigle tv: la famiglia Zara; ovvero I Cavalieri del Re (Riccardo, Guiomar, Clara e Jonathan).
    Facevano tutto da soli: i testi li scrivevano loro, le musiche le facevano loro, gli arrangiamenti pure, aggiungevano pure gli effetti speciali, cosa che nessuno faceva; e si occupavano anche della parte fonica.
    I loro testi sono delle vere poesie, avete provato a leggerli? Riuscivano ad entrare nell’anima del cartone animato tra musiche e testo rispecchiando perfettamente la trama.
    Mi piacciono molto anche i testi di Lucio Macchiarella, davvero molto ma molto belli. Anche Albertelli e Tempera facevano c’entro.
    Molto brava anche Mitzi Amoroso, ci azzeccava. Andrea Lo Vecchio pure non scherzava; idem Nico Fidenco aveva tanta fantasia.
    La Fininvest giocava sempre sulle solite parole: “Ci riuscirai”, “Lotterai”, “Crescerai”, “Ci piaci un sacco”, “Sei furbo”, “Sei simpatico”, “Vai di qua”, “Vai di la”… cambiavano solo il titolo della serie ma testi e musiche uguali. Prendevano in giro il pubblico e pure la serie tv. Non avevano molta fantasia. Poi i loro cantanti… parliamone: Cristina D’Avena cantava bene i primi 5 anni, quando non era famosa, poi la sua voce è diventata fastidiosa; Vincenzo Draghi ha una voce particolare, secondo me dovevano valorizzarlo di più. Marco Destro aveva davvero una voce bellissima. Invece Giorgio Vanni ha un bel timbro di voce, ma il suo stile… mah… diciamo che è particolare…
    Però I Cavalieri del Re ti incantavano, loro sanno trasmettere emozioni.

    Bye

    il Cavalieri Vittorio

  37. WoW questa è una vera SUPERCLASSIFICA. Finalmente!!
    Le sigle anni ’80 rimangono sempre le migliori. Che bei tempi. Ho visto che sono state pubblicate le date con la messa in onda di queste serie tv, mi chiedevo se per caso pubblicherete anche le date con la messa in onda delle altre sigle non citate, o se qualcuno può aiutarmi a reperirle.
    A me interesserebbero questi titoli:
    Ransie la strega, Devil man, Godam, Ugo il re del judo, Il fichissimo del baseball, Nino il mio amico ninja, I Cavalieri dello zodiaco, Il ritorno dei Cavalieri dello zodiaco, Gi Joe (però la serie con la sigla), Tommy la stella dei Giants, Rocky Joe il campione, Kate and July, Robocop, Il mio amico Guz, L’allegro mondo di Talpilandia, Capitan Gorilla, Lo scrigno magico, Tartarughe ninja alla riscossa, A tutto gas, Motori in pista, Capitan Dick, Sceriffi delle stelle, I rangers delle galassie, Monciccì, Piccole donne, Là sui monti con Annette, Laura, Microsuperman, Hela supergirl, Jane e Micci, L’Uomo Ragno (però la serie con la sigla), Donna Ragno, I Fantastici 4 (però la serie con la sigla), Ginguiser, Guyslugger, Tansor 5, Gloiser X, Io sono Teppei, Muteking, Il magico mondo di Gigi, Superbook, Little, Giatrus il primo uomo, Super robot 28, Ken il guerriero, Cari amici animali, Il piccolo detective, Gli antenati, Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto, Piccola Lulù (però la serie con la sigla), I 5 samurai, Duck Tales (però la serie con la sigla), La macchina del tempo, Babar, Flash Gordon, La famiglia Mezil, I bon bon magici di Lilly, Vultus 5, Cybernella, Addio Giuseppina, Golion, Il giro del mondo di Willy Fog, Brygher, Il mago Pancione Ecciù, Capitan Jet, Ikkiusan il piccolo bonzo, Tao Tao, 10 magnifici eroi, Il piccolo principe.
    Ebbene sì, sono un grande appassionato di sigle. Grazie. E scusate la mia richiesta 😊

  38. Ma com’è possibile che nelle classifiche dei 45 giri non siano entrate le sigle di Conan, Gackeen magnetico robot, forza Sugar, Judo boy, Badios, Coccinella, Starblazers, Money, Nils Holgersson, God sigma, Tekkaman, Rocky Joe, Sherlock Holmes; che sono bellissime e invece ci sono entrate quelle meno belle e molto meno famose di gli Snorky, David gnomo, Pollyanna, Minipony, Maple Town, Sibert, Milly? Ma noooooo. Che schifo. Non possono aver venduto di più queste.
    Comuque le sigle in assoluto più belle rimangono quelle della R.C.A., nel suo team aveva grandi e capaci interpreti come Riccardo Zara e I Cavalieri del Re (The best!!), Douglas Meakin, Mitzi Amoroso e le Mele Verdi, i fratelli Balestra, gli Oliver Onions, Georgia Lepore, Nico Fidenco…

  39. Che emozione vedere tutti questi titoli assieme.
    Il bello di quando ci stavano tante voci a contribuire alla realizzazione delle nostre canzoni, delle canzoni della nostra gioventù, che ci hanno accompagnato nella nostra crescita.
    Ma come purtroppo accade, le cose belle devono durare per forza poco.
    Tutti questi cantanti sono stati i colori della nostra infanzia.
    GRAZIE per averci regalato emozioni, divertimento, spensieratezza e bei ricordi.
    Grazie anche a chi ha scritto questa classifica perché ci ha dato modo di rivivere quei momenti, momenti importanti.

    Ilaria.

  40. Finalmente una classifica chiara e ben precisa. Basta con le solite scopiazzature che fanno siti internet, pagine facebook e giornali, scrivono, scrivono… ma poi alla fine di concreto non dicono nulla. Pensano di aver pubblicato (copiando ovviamente) le classifiche delle sigle più vendute… ma non ti mettono le vendite, la tiratura. Quindi cosa hanno riportato? Nulla. Solo titoli. Qui si può leggere di tutto: titoli, giorno, mese, anno, messa in onda e tiratura. Direi un bel lavoro. completo, e che finalmente riporta quello che dice il titolo.
    Facciamola girare.
    Peccato però che all’epoca non siano stati pubblicati i 45 giri con le sigle di “Devil man”, “Lamù la ragazza dello spazio”, “Ken il guerriero”, “Ransie la strega”, “Il magico mondo di Gigi”, “Devil man”, “I Cavalieri dello zodiaco”, “Tartarughe ninja alla riscossa”, “L’ispettore Gadget”, “I Fantastici 4”, “Wicky il vichingo”, “S.P.Q.R. sembrano proprio quasi romani”. Sicuramente sarebbero rientrati tra le 100 più vendute.
    Comunque complimenti davvero per questo bel lavoro.
    Pamela

  41. Non capisco perché si contini a nominare oggi solo Cristina D’Avena come unica interprete delle sigle dei cartoni animati. Leggete qua. Su oltre 100 titoli solo 20 sono suoi. E’ vero che ne ha cantate tantissime, più degli altri… ma chi se le ricorda? In effetti sigle famose di Cristina sono solo queste elencate qui. Oltretutto le sigle più belle non le canta nemmeno lei, ma altri. E non sono nemmeno le sue le sigle che hanno venduto di più. Guardate quante voci ed interpreti ci stavano. Chi parla elogiandola tanto è perché non solo non capisce un tubo di sigle, ma nemmeno si informano.
    Lorena

  42. Si parla tanto di Cristina D’Avena, ma alla fine non sono sue le sigle che han venduto di più. Addirittura 30 mila copie…. Pochine per l’epoca. Oltretutto sono solo una ventina quelle sue più famose e vendute. Che figura!
    Un servizio davvero bellissimo. Cristina ne ha fatte tantissime ma più della metà fan veramente pietà. Per fortuna non sono citate. Diciamo che solo le più carine e famose sono nominate, quelle di quando non era ancora famosa e cantava meglio. Ora invece, inascoltabile, poi, le sue sigle degli anni ’90 e 2000 sembrano delle prese per il….
    Cmq, vi ho scritto perché mi piace parecchio questa classifica, ci sono brani che hanno fatto veramente la storia della musica italiana. Io ho dei vecchi ritagli di classifiche prese da diverse riviste dell’epoca, in effetti le posizioni delle canzoni non erano uguali tra giornale e giornale. Non potete pubblicare anche le classifiche una con le sigle più vendute dei film e telefilm, ed una con quelle dei programmi televisivi? Grazie

  43. No vabbè… nei diversi programmi TV ho sentito diversi conduttori sparare grandi cavolate, non so se si tratta di confusione oppure se son proprio caproni di natura. Parlavano di “Heidi”, “Ufo robot” (tutta corale), “L’ape Maia”, “Candy Candy “ (oltretutto qui la voce è di un uomo), “Anna dai capelli rossi” (qui oltretutto è solo tutto coro), “Lady Oscar”, “Hello Spnak” (anche qui è tutto coro), “Mimì e la nazionale di pallavolo”, “Gigi la trottola”, “Holly e Benji due fuoriclasse” (qui la voce è di un bimbo), sentire esclamare “Ma li canta Cristina D’Avena vero?”. Questa la dice tutta… NON SANNO NEMMENO DISTINGUERE LE VOCI. Confondere la voce di Cristina D’Avena con l’incantevole voce di Clara e la splendida voce di Guiomar dei Cavalieri del Re è una bestemmia. Poi confonderla con la dolcissima voce di Georgia Lepore… è pazzia pura. Ed infine scambiarla per quelle bellissime di Katia Svizzero o di Elisabetta Viviani è follia vera. Ecco perché poi pensano che le sigle le abbia cantate tutte lei. Ma andate a vendere carote!

  44. Grazie a Gianni.
    E’ dal 1991 che leggo i tuoi articoli tra Japan magazine e Manga Club; poi sul sito di Koji e Cutei fino ad Okay. Grazie per aver intervistato le mitiche voci che cantavano queste bellissime sigle.
    Tutti gli appassionati delle sigle ti sono grati per averci fatto conoscere attraverso le tue interviste questi splendidi artisti da Douglas Meakin a Paola Orlandi; da Albertelli-Tempera ad Andrea Lo Vecchio; da Niny Comolli per i piccoli cantori a Nora Orlandi per il coro dei nostri figli; dai fratelli Balestra ai Pandemonium.
    Sei stato il primo ad esserti cimentato in questo settore.
    Grazie a nome di tutti.

  45. Pure io ho letto su alcuni giornali e su Internet classifiche non vere e non attendibili, RIPETEVANO per filo e per segno le STESSE COSE senza però citare le vendite, solo le posizioni di classifica delle sigle, ovviamente COPIATE TRA DI LORO o dalla stessa testata… riportandole, saltando alcuni titoli. Qui vedo che ne sono state consultate diverse di riviste, e questo mi sembra giusto.
    Ebbene, qualche anno fa ho avuto modo di poter conoscere alcuni interpreti delle sigle tv, oltre ai favolosi Cavalieri del Re, alla bellissima Georgia Lepore, alla splendida Mitzi Amoroso delle Mele Verdi, ai favolosi fratelli De Angelis in arte Oliver Onions; anche Nico Fidenco e mi disse che la sua sigla di “Don Chuck il castoro” aveva venduto 400 mila copie, stessa cosa mi disse Luigi Lopez per la sua “Pinocchio perché no?”; mentre il mitico Douglas Meakin mi disse che “Candy Candy” aveva venduto più di mezzo milione di copie e Olimpio Petrossi mi disse lo stesso per “Il grande Mazinga”.
    Cosa strana che questi titoli e sigle famosissime i vari COPIONI non li hanno inseriti. Ma perché vi dico ciò? Perché ho trovato una vecchia intervista di Cristina D’Avena dove si dice che “John e Solfami” aveva venduto più di 200 mila copie… ora, vediamo se avete capito. Questa ha venduto molto di meno di quelle citate sopra, e LORO (i COPIONI non documentati) l’hanno inserita tra i 10 dischi più venduti. Direi piuttosto ridicolo.
    Purtroppo non ho avuto modo di poter conoscere di persona Niny Comolli, Paola e Nora Orlandi, ho avuto modo di sapere chi fossero attraverso le tue interviste Gianni.
    A questo punto direi che la gente invece che SCOPIAZZARSI o INVENTARE, dovrebbe informarsi e mettersi in moto per sapere e cercare. E, usando la logica, una volta trovato, capito, o fatto notare l’errore, questi andrebbe CORRETTO e MODIFICATO.

  46. Io non sono cresciuto con le sigle di Cristina D’Avena, ma con altre. La cosa che non capisco è che ci sono stati tantissimi cartoni animati molto ma molto famosi come Ufo robot, Goldrake, Capitan Harlock, Il grande Mazinger, Remì, Daitarn 3, Candy Candy, Anna dai capelli rossi, Capitan Futuro, Daltanious, Trider G7, Lulù l’angelo tra i fiori, Gatchaman, Marco, Lalabel, Sampei ragazzo pescatore, Hello Spank… venivano cantate da gente che usava degli pseudonomi, però si trattava di veri professionisti; come mai non si facevano vedere in tv? Noi bambini li adoravamo, volevamo vederli cantare, scrivevamo alle tv ed ai giornali, ma nessuno ne parlava, ma perché? Eppure le sigle erano strafamosissime, le cantavamo tutte, e si piazzavano pure in classifica. Dopo più di 20 anni si parla di loro, ma perché non prima?

  47. Una cosa che a me infastidisce è quello di nominare SOLO Cristina D’Avena regina delle sigle, come se ci fosse stata solo lei. Io mi ricordo benissimo negli anni 80 I Cavalieri del Re ospiti in tutti i programmi tv ed erano su tutti i giornali; Cristina D’Avena già era in piazza ma nessuno la calcolava, era ancora una sconosciuta. Quando sono usciti tutti dal giro delle sigle (Superobots, I Mini robot, I Micronauti, Rocking Horse, Le mele verdi, Nico Fidenco, Oliver Onions, Georgia Lepore etc…) allora è emersa Cristina, altrimenti oggi rimarrebbe ancora nell’anonimato. MI irrita questo voler “cancellare”, “annullare” il passato. I fatti sono comunque questi. La storia non si può cambiare!!!!

  48. Io sono anni che non compro più TV sorrisi e canzoni, esattamente dal 2001, non solo da quando l’impaginazione è cambiata, ma anche da quando vedevo che parlavano sempre dei soliti personaggi ripetendo sempre le stesse cose. Pure io ho notato delle anomalie nella loro rubrica di posta. Non ho più creduto alle richieste che faceva il lettore, anche perché oggi si puo’ sapere tutto tramite Internet…
    Poi, una volta era il pubblico a decretare con i voti a chi dare il premio del Telegatto, da qualche anno decidono loro a chi darlo in base alle loro simpatie personali. Mah, che strano modo di lavorare.
    Mi è calata parecchio questa testata.

  49. Io volevo solo fare una domanda a Gianni Soru: a te non da fastidio vedere qualcuno che ti copia?
    Appena fai qualcosa ho visto che viene riproposto da qualcun altro; ad esempio;

    1) Nei lontani anni 90 ho letto le interviste che facevi agli interpreti delle sigle televisive, 10-20 anni dopo: tutti fanno la stessa cosa.
    2) Se pubblichi un articolo su cartoni animati a confronto es: Capitan Harlock e Capitan Futuro, Mimì Miceri e Mimì Ayuara, L’ape Magà e L’ape Maia, Il grande Mazinga e Mazinga Z, Lady Oscar e Il tulipano nero; Daitarn 3 e Zambot 3, Le nuove avventure di Pinocchio e Pinocchio, Kimba il leone bianco e Simba; Gaiking e Daltanious, Ghostbusters e The real Ghostbusters, Starblazers e Blue Noah, Piccole donne e Una per tutte, D’Artacan e D’Artagnan, Space robot e Getta robot, David gnomo e Viaggiamo con Benjamin etc…
    3) Hai dedicato articoli e calendari sulle mascotte dei caroselli (che conservo ancora gelosamente) e subito dopo eccoli rispuntare in tv o in edicola (alcuni però, non tutti).
    4) Hai riportato alla luce vecchi personaggi degli anni 70 e 80 come Sara Kay, Holly Hobbie, Love is, Ronfi, Tiramolla, I Paperotti…,
    5) Parli dei pupazzi della tv e subito dopo ecco uscire libri e merchandising su di loro.
    6) Citi i vecchi giocattoli ed ecco che comincia subito la caccia a Poochie, I Micronauti, Camilla, Red Falcon, Cherry Merry Muffin, Fabuland, Rosebonbon etc…
    7) Pubblichi una foto di qualche giocattolo o di qualche cartoons, ed eccola subito venir utilizzata sulle pagine degli altri.

    Io credo alle coincidenze, ma qui mi sembrano troppe e assai strane.

    Mi basta come risposta solo un “Sì” oppure un “No”. Giusto per capire.

    Grazie da Orazio

  50. Mi sono trovata per caso in questa pagina e volevo ringraziare Gianni Soru per aver pubblicato questo articolo e soprattutto per aver citato i nomi anche dei Piccoli Cantori. Io mi chiamo Raffaella ed a metà degli anni 80 ho fatto parte del coro dei Piccoli Cantori di Niny Comolli e Laura Marcora, due signore davvero splendide, gentili, disponibili. Noi non venivamo mai citati neanche sui dischi, ma qui mi fa piacere vedere che siamo stati considerati. Tutti snobbano i cori e soprattutto quelli dei bambini. Scrivo anche per dire, dopo tanti anni finalmente il mio pensiero sugli artisti con cui abbiamo cantato: Cristina D’Avena: ma un complimento, mai un apprezzamento a noi piccoli, entrava in studio e faceva la diva, si percepiva che non avesse molto amore nei confronti dei bambini, ed oggi si vede il risultato: non ne ha, come scusa, ovviamente, la carriera. E’ il sogno di ogni donna vere un bimbo… vabbè. Io oggi mi sono laureata, ho il mio studio legale, mi sono poi sposata, ho avuto 2 figli e comprato pure casa. Cristina è rimasta ferma agli anni 90. Vincenzo Draghi, un gentiluomo, un vero maestro, ci sapeva fare con noi bambini. Manuel De Peppe: bellissimo ragazzo : ) molto semplice ed umile.
    Devo dire che adoro tutte le sigle, sono ancora molto legata ad esse. E’ stata una bellissima esperienza.
    Un saluto a tutti.
    Loredana

  51. Sappiamo tutti che le sigle della casa discografica R.C.A. erano le più belle in assoluto, dei veri capolavori, questo perché faceva preparare i provini a più artisti, li avrebbe poi ascoltati tutti, e la migliore sarebbe andata in tv. E le sigle dei Cavalieri del Re superavano al 90% tutti i provini e la concorrenza. Immaginate se anche i brani di Cristina D’Avena avessero fatto queste selezioni; le avrebbero bocciate di sicuro tutte.

  52. Ma come, negli anni 80 non si poteva inflazionare il mondo delle sigle e venivano così coinvolti tanti artisti dalle varie case discografiche quali la Rca, la Fonit Cetra, la Meeting, la Cbs, La Durium, l’Ariston, la Wea; e alcuni per non farsi riconoscere cambiavano pure il nome usando vari nick; invece la Five Record della Fininvest ha voluto fare una cosa peggiore; assillarci per anni e anni con Cristina D’Avena e le sue cacofonie terribili. Questa come la si chiama? Mafia o raccomandazioni? Io direi forse SCHIFO!

  53. Ciao, mi chiamo Maria, appassionata di sigle, ovviamente, confermo che le migliori sono quelle degli anni ’70 e ’80, di certo non sono quelle di Cristina D’Avena… non voglio essere cattiva, un decina gliele salvo.
    Certo che, SOLO, dico SOLO, e ripeto SOLO 7 milioni di copie con oltre 300 dischi pubblicati tra 45 giri e 33 giri, mi sembra davvero poco, anzi, pochissimo. Se la matematica non è un’opinione.
    Ma poi non so se avete notato una cosa, quando parla, lei non fa discorsi interi, da risposte brevi, non articola un discorso e spesso da riposte copiate da altri artisti.
    E poi, avete notato che quando si rivolge al pubblico adopera un linguaggio piuttosto infantile? Come se stesse parlando a dei bambini. Cosa che ha sempre fatto quando divenne famosa.
    E per finire, altro punto che ho notato, quando prova a cantare una canzone non sua, intendo una sigla, l’intervistatore gli fa l’applausino dicendo “Bravaaaaaaa”. Proprio come si fa ai bambini. Viene tratta da poppante. Ma se ne rende conto? le fanno i complimenti nello stesso modo in cui lo si fa ai piccoli. Non ricordo mai di aver visto una roba del genere agli altri artisti. Il complimentino di accontentamento.
    Ora mi sono chiare tante cose su di lei.
    Comunque. ho detto pure la mia.
    E ribadisco, viva le sigle fino a metà degli anni 80. Poi… orrido assoluto.
    Maria.

  54. Sfatiamo questa cosa per gli ignorantoni che pensano che Cristina D’Avena sia anche l’autrice delle sue canzoni. NOOOOOOO! Cristina non né una musicista e né una paroliera. Basta sparare cavolate. La non conoscenza nel campo delle sigle è davvero enorme. I caproni non ne sanno nulla e sparano a casa. Ci sono appassionati e collezionisti che si informano e conoscono alla perfezione autori e interpreti di tutte le sigle. Basta dare lode e venerare chi non fa nulla di eclatante.
    Cristina D’Avena e il suo team non hanno fatto altro che rovinare il mondo delle sigle.

  55. Ma che bella pagina, voglio allora pure io approfittarne per dire una cosa che forse potrà interessarvi. Mi chiamo Licia, ho lavorato per 5 anni, con contratti a scadenza in Mediaset, oggi finalmente ho lasciato la tv ed ho trovato un posto a tempo indeterminato. Negli anni in cui ho prestato servizio presto le 3 reti, mi occupavo di ufficio stampa; ogni settimana, regolarmente, la società Crioma, ovvero l’ufficio di Cristina D’Avena, ci assillava di email su tutto quello che faceva Cristina: concerti, dischi, foto (oltretutto palesemente ritoccate) etc… soffocante perché voleva che i nostri giornalisti e TG andassero a intervistarla e ne parlassero, non solo, chiedeva spesso di essere chiamata come ospite in ogni programma delle reti Mediaset. Era una cosa insopportabile. In altre parole ha sempre avuto questa esigenza di dover apparire, di farsi vedere. Una volta era il pubblico a chiedere alle tv di invitare un artista, oggi invece è cambiato, è l’artista stesso che chiede di essere autoinvitato. Che tristezza. Questo secondo me, accade alle persone piene di ego; che hanno paura di essere dimenticate e colmano un vuoto che hanno dentro dovendo far vedere che ci sono. Sono le persone sole.

  56. Ma da quando un artista si stampa tazze, magliette, penne con la propria immagine e poi le vende? Non funziona così, sono le case editrici o di produzione che, se interessate a quel personaggio, poi producono del merchandising. Sto parlando di Cristina D’Avena che vuole fare la grande diva sfornando gadget su se stessa. Ma è ridicolissima. Niente, non ce la fa, si sente una diva di Hollywood. Ormai è una cantante finita, non ha più nemmeno voce e canta male; abbiam capito che vuole dedicarsi alla tv facendo la conduttrice o l’attrice (come si definisce lei), ma si rassegni e che ci provi a farsi una famiglia… Ci son riuscite Madonna, Laura Pausini e altre e lei no, sempre se la vuole, ma ne ho sempre dubitato.

  57. Spiegatemi quali sono queste 700 sigle cantate da Cristina D’Avena?! Io mi definisco un grande esperto di sigle della tv, ho un mega archivio, a me risultano 370 le sigle della D’Avena. Poi se lei, con ha la mania di grandezza, deve sempre esagerare; 10 mila persone ai suoi concerti, epoi scopri che sono 1.000 vabbè…, si deve che compensare un vuoto che ha lei interiormente o forse la matematica non è il suo forte.
    Comunque, inserendo le canzoni -e non le sigle- dei suoi 12 monografici fanno altre 150 brani;
    poi le canzoni dei suoi 8 telefilm fanno altre 100 canzoni;
    più il terribile album con le canzoni cover della Disney;
    le noiosissime e invendute canzoni di Natale che ha provato a cantare;
    Le canzoncine dello Zecchino d’oro che ricanta;
    sono altri 50 brani.
    Per un totale di 250 brani. E siamo ad oltre 600 canzoni, ma NON SONO SIGLE. E le altre mancanti dove sono?
    Cara Cristina: “Dicesi sigla una canzone che compare in tv, di testa o di coda, accompagnando un cartone animato, un programma tv oppure un telefilm”.
    Dlin Dlon.
    Cordiali saluti

  58. A me Cristina D’Avena non dispiaceva come cantante, le sue sigle, le prime, quelle anni ’80, quando era una sconosciuta al pubblico, mi piacevano; ho iniziato a detestarla nel 1990, quando insieme al suo team Fininvest hanno decido di voler cambiare le storiche sigle. E non oso nemmeno fare i titoli di quali hanno cambiato. Per 10 anni hanno sostituito dei brani storici, bellissimi con delle cose orripilanti!!!! E la scusa qual è stata? “Diritti scaduti”. Grande panzana del secolo, i diritti scadono sulle messa in onda del cartone animato non sulle sigle. La cosa mi ha imbufalito, perché era come voler cancellare dalla memoria degli ex bambini certi eventi; volevano far rimuove dalla memoria della gente brani legati alla loro vita. Operazione che fa trasparire l’enorme vigliaccheria e direi anche la paura… Sì, perché se Cristina ha accettato di fare questa operazione era perché aveva paura della concorrenza, quindi era meglio “sbarazzarsi” delle altre voci e far sì che il pubblico lodasse solo lei. Far dimenticare alla gente. Questa era l’idea. Questa era cattiveria vera!!!! Pessimo piano durato 10 anni. Poi, finalmente, dal 2000 ad oggi le sigle sono tornate quelle di una volta. Comunque questa è stata un’operazione che io personalmente non ho mai accettato e mai giustificherò.

  59. Ci sono cose che non capisco, e nemmeno accetto. Ma perché si sta elogiando tanto Cristina D’Avena? Nessuno la considerava dopo l’anno 2000; poi 6 anni fa con la sua partecipazione (parola grossa), ospitata di 5 minuti a Sanremo, è ovunque a far cosa? Mostrare foto di una sessantenne ritoccate come se fosse una ventenne, e per questo va in tv? Cioè fatemi capire, bisogna mentire per apparire? Se avesse quel corpo la non indosserebbe tendoni da circo o abiti cinquecenteschi (ridicola!!). E non fatemi la morale “Canta per i bambini non può esibirsi mezza nuda”. E allora perché posta foto in pubblico? Nessuno è difendibile.
    Comunque volevo giusto ricordare una cosa che tutti hanno sicuramente rimosso, altri personaggi che si sono cimentati nel mondo delle sigle sono saliti sul palco dell’Ariston.
    1979-1983 il Coro dei Nostri Figli assieme a Pippo Franco ha gareggiato al Festival di Sanremo on “La puntura” e con “Chi chi chi co co co”; nel 1982 e 1984 invece hanno cantato le sigle per il Festival di Sanremo “Che fico” e “Pinocchio chiò”. N.B. Tutte diventate delle hit.
    1982: la show-girl Elisabetta Viviani (cantante di sigle come “Heidi” o “La banda dei cinque”), gareggia al Festival di Sanremo con la canzone “C’è”.
    1985: Le Mele Verdi cantano sul palco dell’Ariston la sigla del festival: “L’amore è un topolino”.
    1999 la portavoce Disney Arianna Bergamaschi partecipa al Festival di Sanremo con “C’è che ti amo”.
    E quindi non capisco cosa ha fatto di così “straordinario” Cristina D’Avena.
    Fatemi capire, scusate ma non lo concepisco.

  60. Scrivo solo per dire che io non faccio parte di quei “Tutti che amano Cristina D’Avena o che sono cresciuti con le sue sigle”. Giusto per chiarirci vi faccio le mie preferenze.

    I Cavalieri del Re – Unici –
    Douglas Meakin – un Mito –
    Paola Orlandi – Una Super Grande –
    Le mele verdi – Fantastiche –
    Nico Fidenco – Super –
    Georgia Lepore – Splendida –
    Oliver Onions – Grandissimi –
    Pandemonium – Bravissimi –
    Vincenzo Draghi – Ok –
    Cristina D’Avena – bravina –

    Bye Sandy

  61. A me una cosa che fa molto ridere e che trovo davvero parecchio ridicola sono questi album di Cristina D’Avena dove “duetta”. La trovo una carnevalata, una festa. Alla fine è lei che ha bisogno degli altri per poter vendere qualche copia dei suoi cd. Ha solo ricantato le sue siglette con altri artisti, si sono divertiti, hanno fatto festa, stop! Finita lì. Non ha proposto inediti. Negli ultimi 11-12 anni ha inciso solo 3 cd, ma solo riproponendo le solite 20 sigle. Mi fa ridere sta cosa buffa. Le sue sigle non reggeranno MAAAAAAI il confronto con quelle degli altri. E questa classifica qui lo conferma.

    Matteo

  62. Io non ho mai provato molta simpatia e stima nei confronti di Cristina D’Avena, quando ci fu quel decennio dove vennero cambiate le sigle… la mia antipatia nei suoi confronti salì ancora di più. Morti di fame, il vero motivo per cui fu fatta questo scempio era per non pagare la SIAE, ovvero i diritti d’autore a chi non apparteneva alla loro scuderia, ovvero agli altri autori che non lavoravano per l’etichetta Fininvest: la Five Record. Erano brani appartenenti ad altre case discografiche molto più elevate della Five, decisione fatta per “guadagnarci” sulle messe in onda. Decisione presa perché, poiché i dischi Five non vendevano più, e i soldi non ci stavano per acquistare serie inedite, (anche il doppiaggio ha un suo costo), così giocavano sulle serie che avevano già in casa. Che vergogna. Per fortuna, e lo vorrei sottolineare, queste serie, una volta fuori dai canali del Biscione, tornavano ad avere le loro sigle originali. Ora questa terribile operazione è finita da anni. Ma si rendono conto che le nuove sigle non potevano competere e nemmeno essere paragonabili alle originali, bellissime, vendutissime e che han fatto storia e che nessuno ha mai dimenticato.

    Mauro

  63. Come si dice, tanto fumo e niente arrosto. Mi rivolgo a Cristina D’Avena. Quando incide un disco deve far baccano e mostrare a tutti che ha fatto un lavoro. Non mi sembra che una Mina, una Laura Pausini, un Vasco Rossi, uno Zucchero, un Claudio Baglioni, un Eros Ramazzotti han bisogno di così tanta pubblicità per dover vendere un disco. Quando uno è bravo, o sa di essere bravo, sa pure che venderà. Non ha bisogno di fare tanto casino tra giornali, tv e social per cercare di vendere, a fatica le poche copie di un disco.
    Ridiculous.

  64. Duetto per me vuol dire Celentano-Mina; Anna Oxa-Fausto Leali; Mietta-Amedeo Minghi; Aleandro Baldi-Francesca Alotta; Fiorella Mannoia-Pierangelo Bertoli; Loredana Bertè-Mia Martini; Scialpi-Scarlett; Gianni Morandi-Cola; Ron-Tosca, Laura Pausini-Tiziano Ferro… non Cristina D’Avena e gli altri, quelle sono… tutto ma non musica.
    Cmq ci sono certe voci e certe canzoni – sigle, canti natalizi, canzoni dei Beatles in italiani, canzoni di musica leggera italiana – alludo ai Cavalieri del Re, che ascoltandoli fanno venire i brividi.

    Raffa

  65. Ciao, mi chiamo Serena, preparatevi a leggere questa mia lunghissima pappardella. Insegno musica ed ho una grande passione per le sigle tv, colleziono ancora dischi e cd. Gli anni 80 rimangono sempre gli anni 80. Sono stati il decennio in assoluto più bello per le sigle. Ci stavano autori seri dietro e ci stavano anche tanti interpreti; tante voci diverse: Andrea Lo Vecchio (grazie Gianni), Gian Carlo-Maura-Claudio Balestra (grazie Gianni), Castellina Pasi, Coro i nostri figli (grazie Gianni), Douglas Meakin (grazie Gianni), Elisabetta Viviani, Fabiana, Fogus, Georgia Lepore, Giampaolo Daldello, I Cavalieri del Re, I Piccoli Cantori (grazie Gianni), Katia Svizzero, Kelli e Kelli, Le mele verdi, Luigi Lopez, Manuel De Peppe, Nico Fidenco, Oliver Onions, Orchestra e coro di Augusto Martelli (grazie Gianni), Pandemonium (grazie Gianni), Paola Orlandi (grazie Gianni), Paolo, Patrizia Pradella, Sara Kappa, Sorrisi, Somrisi, Veronica…
    Pessima è stata poi l’idea di Mediaset di voler monopolizzare il campo delle sigle solo con Cristina D’Avena, e i risultati si sono visti: hanno rovinato TUTTO! Col passare degli anni era diventata noiossissima e i brani erano davvero inascoltabili, qualcosa di davvero terribile. Per fortuna da qualche anno tutto è finto e Cristina è sparita.
    Negli anni ’90 quasi un’assenza di bei brani, ci sono stati gli Odeon Boys, ed Arianna – dalla voce straordinaria – a contendersi il trono con Cristina D’Avena. Meritava molto di più Vincenzo Draghi perché era davvero bravo, invece i Cartoon Kids non sono stati un granché. Poi ci sono stati Jasmine Tringali con la simpatica “Pimpa”; Stefano Bersola -non è decollato-; Vincent Thoma e Simona Peron per la favolosa “Aladdin”.
    Vengono poi coinvolti Alex Britti per “Tommy e Oscar” (bruttina); Gianna Nannini con la terribile sigla di “Lupo Alberto”; Gino Paoli per la romantica “La Bella e la Bestia”; I Dhamm per “Street Fighter II” (brano molto carino); Ivana Spagna per la famosissima “Il Re leone”; Lighea con la bellissima “Principessa Sissi”; Manuela Villa per “Pocahontas”; Massimo Ranieri e Mietta per “Il gobbo di Notre Dame”; Paola e Chiara per “Hercules”; Riccardo Cocciante invece per “Toy Story”. Poche di queste avranno fortuna.
    Negli anni 2000 invece è Giorgio Vanni l’indiscusso re delle sigle, schiacciando definitivamente Cristiana.
    I bimbi, e non solo, hanno adorato anche i Cartoon Family, nuovo fenomeno, anche se non si sa per quale motivo, non vogliono apparire.
    I Raggi Fotonici, anche se bravi ed anche se hanno inciso parecchie sigle – mi spiace – ma sono davvero bruttine -sono tradotte da quelle originali giapponesi -, saranno belle ed anche famose le serie a cui le hanno affidate, ma le sigle che hanno proposto sono sconosciute.
    Stessa cosa vale per Ermavilo, tante sigle, tutte tradotte questa volta però da quelle originali americane -ma sono troppo scontate e ripetitive nei testi- anche se le serie a cui sono dedicate sono davvero molto belle.
    Molto belli i brani dei Cartoomatti che si propongono con uno stile anni 80, con brani melodici e con testi che descrivono la serie (cosa fondamentale per una sigla).
    Santo Verduci -non classificato- (aiuto!)
    Verranno proposte anche tante nuove voci ma le sigle non rimangono impresse nella memoria della gente: come il 2tto by T. “Ufo Baby” (molto bella), Antonio Divincenzo non ottiene fortuna; Benedetta Carretta “Care Bears”; Cristina Valenti “Guru Guru il girotondo della magia” (molto infantile); Daniela Belleudi “Mia and me” (molto ma molto carina), Dario De Rosa “Inazuma eleven” (un brano scontato); Elda Olivieri, Clara e Gauthier Ruberti “Calimero”; Eleonora Lorenzo “Cuccioli Cercamici”; Fabrizio Palma “Flipper”; Giancarlo Martino “Daniel Tiger” (un po’ infantile); Giorgia Alissandri “Pretty cure” (sigla caotica); I Poppers “La compagnia dei Celestini”; Lead la carinissima “Regal Accademy”; Le Linee Parallele “Sugar Sugar”; Lorenzo Campanini “Huntik” e “Zorro la leggenda”; Lucky Star “Witch” e la simpatica “Fragolina Dolcecuore”; Luigi Alberio e Silvia Pinto “Yo Kay Watch” -non classificabile-Parizio Buanne “Bubu e Chacha” (molto banale); Sergio Manfio per la famosissima “Cuccioli” (bruttina); Silvia Pinto e Virginia Ruspini la deliziosa “Shimmer and Shine”; Sol Bontempi cantano “Mermaid melody principesse sirene” (spettacolare); Stefano Carrara la famosa “Geronimo Stilton”; Susanna Balbarini “Bakugan” e la popolare “My little Pony l’amicizia è magica”; Tao “Monster rancher“; Topo Gigio Band “Topo Gigio”; Valentina Ponzone la bella “Kilary”, Violetta il fenomeno di “Violetta” etc.
    Verranno chiamati poi dei grandi nomi tra cantanti, attori e doppiatori: Alvin “Alvin and the Chipmunks”; Daniela Belleudi “Mia and me” (davvero molto bella); Gaja e Bruga “Miraculous” -davvero un bel pezzo-; Edoardo ed Eugenio Bennato per “Totò sapore (scarsina), Elda Olivieri, Clara e Gautchier Ruberti “Calimero”; Francesca Michelin “Le Superchicche” (terribile canzone) e “Ballerina”; Francesco Albanese “Paw Patrol”, “I Fimbles”, “A tutto reality l’isola”, “Bob aggiustatutto”, “Agente speciale Oso” (carucce); Francesco Facchinetti “Meteo Heroes” (molto carina); Jovanotti “Adventure time”; Mal “Spirit riding free”; Marco Masini “Shaman King”; Monica Ward la deliziosa “Baby Looney Tunes”; Pali e Dispari la buffa “Pippo e Palla”; Pierdavide Carone “Le nuove avventure di Peter Pan” (davvero molto bella); Pino Insegno la divertente “American Dad”; Serena Autieri il capolavoro di “Frozen”; Topo Gigio Band “Topo Gigio”; Zero Assoluto “Robin Hood alla conquista di Sherwood” (davvero molto bella); Zucchero “Spirit”…
    Tante sigle sfornate negli anni 2000, però ragazzi miei, nessuna è rimasta e rimarrà nel tempo. Lo stile, la qualità, la passione si vede e si sente.
    – Un ringraziamento a Gianni Soru, fonte dei titoli e degli interpreti –

  66. Vorrei pure io esprimere un commento sul mondo delle sigle di ieri e di oggi. Le sigle di Riccardo Zara (il top), Luigi Albertelli (unico), Lucio Macchiarella (un mito), Mitzi Amoroso (bravissima), Andrea Lo Vecchio (eccezionale), Nico Fidenco (un grande), Franco Migliacci (fantastico), Vito Tommaso (super) erano brani intelligenti, ci stavano citazioni culturali e storiche; loro lavoravano con passione.
    Le sigle Mediaset invece cadevano nel banale per non farti ragionare; lavoravano per soldi e quindi tiravano fuori il peggio del peggio; la loro era arte scadente, davano poco, questo perché volevano gente mediocre, non gente migliore.
    I Cavalieri del Re, Douglas Meakin, i tre fratelli Balestra, Paola Orlandi, Nico Fidenco, gli Oliver Onions trasmettevano amore attraverso i loro brani e questo ancora oggi si percepisce.

    Luisa Magolamagamagia

  67. Dal 1990 fino al 2000 a Mediaset hanno cominciato a cambiare le storiche sigle con delle cacofonie orripilanti. Morti di fare, solo per non pagare gli autori della altre case discografiche. Complice è stata pure Cristina D’Avena che al 90% non si è tirata indietro a questa terribile operazione. Sigle cambiate, doppiaggi cambiati e scene censurate. AVETE ROVINATO TUTTO.
    “Belle e Sebastien”: anno 1982, cantata dalla piccola Fabiana, fu una sigla tormentone, un classico molto amato. L’hanno sostituita con una cosa terribile!
    “Candy Candy”: 1980 cantata dai Rocking Horse, una delle sigle più famose, bellissime, amate e vendute; sostituita con… non si capisce cosa.
    “C’era una volta l’uomo”, 1980 la sigla E io di più di Lino Toffolo era molto graziosa, e loro hanno dovuto sostituirla con… con le solite ciofeche ovviamente.
    “Charlotte”: 1980 La canzone di Charlotte è famosissima, ed è rimasta, ma hanno cambiato dopo 30 anni il doppiaggio, con voci un po’ scadenti e rovinando un po’ la storia. Questa è pazzia pura.
    “Cuore”: 1982 il capolavoro assoluto delle sigle, Il libro Cuore dei Cavalieri del Re non ha paragone. Questo è stato un vero sacrilegio.
    “D’Artacan e i tre moschettieri”: 1983, la simpatica sigla di D’Artacan era cantata dagli Oliver Onions, cambiata con… cos’è quella roba lì?
    “Doraemon”: 1982, la sigla di testa Il gatto Doraemon degli Oliver Onions e quella di coda La canzone di Doraemon del Coro dei Nostri Figli era diventata un classico. Ma qui hanno combinato di tutto, dalla sigla scontata, banale e infantile, al doppiaggio, la voce di Ubaldi per Doraemon sta malissimo; poi, non contenti, hanno pure cambiato il nome dei protagonisti. Questi sono diventati tutti matti!!!!!
    “Flo la piccola Robinson”: 1982 la sigla L’isola dei Robinson brano straordinario dei Cavalieri del Re; cambiata con un insulto alla nostra intelligenza.
    “Hello Sandybell”: 1983 la bellissima e famosissima sigla Sandybell delle Mele Verdi cambiata con una ca.. ta assurda!!!!!!!, e poi ti cambiano pure il doppiaggio con delle voci mediocri, e i dialoghi ovviamente, pure cambiati.
    “Hello Spank”: 1983, tormentone amatissimo cantato dai Cuccioli e scritta da Albertelli-Tempera, cambiato con qualcosa di veramente terrificante.
    “I viaggi fantastici di Fiorellino”: 1983, La ballata di Fiorellino è uno dei tanti gioielli dei Cavalieri del Re; tante le parole da dire per la cosa terribile che l’ha sostituita.
    “Il dottor Slump e Arale”: 1983, oltre al remake, hanno cambiato la fantastica sigla dei Rocking Horse, con qualcosa di inutile, ed il doppiaggio ridicolizzato.
    “Il magico mondo di Gigi”: 1983 famosa sigla dei Somrisi, sostituita con… una gran cavolata.
    “Jane e Micci”, 1983, Nico Fidenco gli aveva dato una sigla bellissima, Mediaset la toglie, lascia quella originale giapponese e… cambia ovviamente titolo e doppiaggio. Allegria gente malata!
    “Jenny la tennista”: 1982 brano di Nico Fidenco che fece furore, sostituita con una stupidata assurda, ed un doppiaggio davvero brutto.
    “Kimba il leone bianco”: 1981, favoloso brano dei Cavalieri del Re, sostituita con una gran bestemmia…, il doppiaggio poi non era il massimo.
    “Lady Oscar”: 1982 la sigla dei Cavalieri del Re è unica, insostituibile, un classico intramontabile, prima cambiata con Vincenzo Draghi, poi la stessa sigla ricantata male ovviamente, da Cristina. Solo male si potrebbe parlare.
    “La spada di King Arthur”: 1981 altro fantastico brano tormentone dei Cavalieri del Re, con una cosa vomitevole, che non ci azzecca nulla (pessima operazione che fece pure TMC); bruttissimo doppiaggio cambiato e così hanno rovinato una serie storica. Da condannarli.
    “Le avventure dell’ape Magà”: 1979, un classico, un vero tormentone, cantata dal Coro dei Nostri Figli, sostituita con… come si chiama quella cosa che si calpesta per strada e che fa puzza? E poi, il nuovo doppiaggio è vomitevole, ma la ciliegina sulla torta qual è stata? Cambiare il sesso dell’ape Magà, da femmina, ora è un maschio. Ormai le generazioni l’hanno conosciuta così, chi se ne frega di sapere cosa dovesse essere. Questa è roba da patologici.
    “Le avventure di Huckelberry Finn”: 1980, bellissima e famosissima sigla di Albertelli cantata dai Louisiana Group; cambiata con qualcosa che neanche si può classificare (anche qui stessa cosa la fece prima TMC). E poi, di nuovo il doppiaggio cambiato con qualcosa di davvero brutto e via che si cambia di nuovo i dialoghi.
    “Mimì e la nazionale di pallavolo”: 1983, un inno, La fantastica Mimì di Georgia Lepore era sulla bocca di tutti; ed anche qui tante pazzie; la storica sigla cambiata con una schifezza assurda; doppiaggio rifatto e indovinate, i nomi cambiano e diventano tutti italiani. Olè.
    “Remì le sue avventure”: 1979, un classico intramontabile scritta da Albertelli-Tempera e cantata dai Ragazzi di Remì, sostituita con una delle più grandi cavolate mai ascoltate, e non solo, anche qui si cambia tutto il doppiaggio e indovinate, a Remì daranno una voce da femminuccia. “Ruy il piccolo Cid”: 1983, famosa era la sigla degli Oliver Onions, cambiata con… la famosa sigla degli Oliver Onions sostituita con qualcosa di non digeribile…
    E’ vero che una volta mandati in onda su altri canali questi cartoni animati riacquistavano le loro sigle, ma la rabbia e l’odio che ho dentro di me sono davvero enormi, ho proprio voglia di andare lì e di prenderli tutti a legnate sui denti!
    E scusatemi per questo mio sfogo.
    Jo

  68. Ma vogliamo parlare dei numerosissimi flop di CRISTINA D’AVENA? Oltre ai suoi numerosissimi dischi e cd INVENDUTI; oltre alle sue SCONOSCIUTISSIME E TERRIBILI SIGLE (alcune le ho lette sopra), che ne dite del programma Serenate? Programma del 1997-1998: fu subito chiuso. Nel 2006 riprendono lo storico Ambrogino d’Oro, lei come conduttrice, dopo due edizioni lo hanno chiuso. Poi nel 2009 Meteore e Matricole, chiuso dopo pochissime puntate. Il suo terribile karaoke portato in giro per l’Italia nel 2012; un grande flop. Ma il top è stato nel 2014 con il programma Radio Crock’n Dolls su Dea Kids, doveva durare 8 mesi, lo hanno chiuso dopo un solo mese. Ah… non dimentichiamoci i suoi terribili libri, era prevista una luuuuunga serie e chiudono dopo un paio di pubblicazioni, non venderanno nemmeno 500 copie.
    C’è da scrivere un libro sui suoi numerosissimi disastri.

  69. ODIO CRISTINA D’AVENA, solo per il fatto che cambiò delle storiche e bellissime sigle (come qualcuno ha detto sopra)… Le sue pessime sigle girano solo sui canali Mediaset, per fortuna, ora a molti suoi cartoni animati sono state tolte pure le sigle che cantava lei; e dal video sono spariti più di 300 cartoni animati che avevano una sua terribile sigla (se così si potevano chiamare). Il karma esiste, sono state tolte le tue sigle di Bambino Pinocchio, Il tulipano nero, Il grande sogno di Maya, Una sirenetta fra noi… e cambiate le tue sigle di: Lo strano mondo di Minù, Gli amici Cercafamiglia, Denny, Ti voglio bene Denver… Tutto torna indietro cara Cristina.

    Fragolina Emanuela

  70. Queste sono solo le vendite dei 45 giri, però se si calcolano pure le vendite di questi brani inserite anche nelle diverse compilation come Tivulandia, Fivelandia o Supersigle TV, salgono come vendite. Non si può sapere in quali e quante compilation sono state incluse queste sigle?
    Grazie. Giulia

  71. Pazzesco quello che sto leggendo qui su Cristina D’Avena, comunque tante beghe le immaginavo, io non l’ho mai trovata un vero fenomeno, il 90% delle sue sigle le avrei incestinate.
    Qualche anno fa ricordo che la sua ex manager Alessandra Valeri Manera disse in un’intervista radio che il personaggio di Cristina D’Avena era stato costruito a tavolino, stessa cosa mi fu confermata da Augusto Martelli che non capiva il perché la sua manager insistesse solo con lei.
    Musicalmente parlando la D’Avena non ne capisce nulla, era logico che puntassero su di lei, non avendo esperienza e conoscenza nell’ambito musicale a chi andava bene era proprio agli autori che ci guadagnavano non solo sulle vendite ma anche sulle ristampe e sulla SIAE. Cosa che non toccava Cristina poiché non era autrice dei suoi brani.
    Concludo dicendo che Mediaset ha rovinato tanto ed ha fatto solo casini.

    Cordiali saluti
    LIbero

  72. In questa pagina bisogna parlare di queste sigle pubblicate qua, non solo di Cristina D’Avena… anche se… beh…in effetti… pure io vorrei dire qualcosa. All’inizio degli anni 2000 si lamentava in tv e sui giornali (Maurizio Costanzo) che nessuno la voleva più. Poi nel 2016 parte questa pseudo petizione dal suo fans club, per elemosinare un’ospitata… che tristezza, i veri artisti li chiamava il Festival, non si devono autoinvitare. Ma poi, il controsenso delle sue foto postate, lei con un corpo ritoccatissimo, pieno di filtri e poi si veste con abiti assurdi, inguardabile. È alta quanto uno sgabello e si concia da diva posando come fosse una modella. E’ troppo ridicola. Pure al lavoro la prendiamo in giro. Ma quando era in crisi, non poteva evolversi con qualcosa altro? Tipo aprire un negozio di tortellini, magari le fruttava di più.
    Ciao

  73. Ma chi se ne frega di Cristina D’Avena. Non è paragonabile ed avvicinabile a nessun artista italiano di sigle, nè come voce, nè come interpretazione; e poi che ne sa una che di musica non ne capisce nulla. Ha mai composto sigle? Ha mai suonato qualcosa? “Augusto Martelli che lavorava per Mina ha scritto per me”. E allora? Ti è andata bene per 2-3 brani e poi? Eri una sconosciuta e per le sigle, all’epoca, si cercavano musicisti professionisti: Albertelli-Tempera, Zara, Detto Mariano, Vito Tommaso, Mizzi Amoroso, Lo Vecchio, Fidenco, Macchiarella, Micalizzi, Orlandi. Tutti questi artisti cosa devono dire? Hanno cantato, scritto, suonato per tanti big della musica italiana e si sono pure cuciti le sigle da soli. E Poi:
    A) Augusto Martelli è quello che offendeva e denigrava il grande Lucio Battisti (e qui ci sta un abisso); 2) Martelli è quello che fu arretato per pedofilia… devo andare avanti? Bella persona vero?
    …Va compatita, è sola. Vedi di scendere da quel piedistallo di 50 cm di altezza.

  74. Buonasera, dunque, argomento Cristina D’Avena; da brava analista di professione, posso confermare che la donna in questione è un po’ un controsenso: dice “Sono molto pigra”; poi dice che va in palestra, che ha una vita movimentata “quando mi fermo devo farlo per una giusta causa, altrimenti la vivo male” e poi “La noia mi innervosisce”; va a dormire molto tardi e che è la sorella che interagisce per lei. Capite da questi punti che la ragazza è abbastanza confusa, quindi la sua vita personale e sentimentale è insoddisfatta, perché le sue risposte cozzano tra di loro; ecco perché sente sempre il bisogno di apparire sui giornali o in tv, per far vedere che c’è che esiste e quindi avere attenzioni su di lei; per colmare un vuoto della sua vita (la famiglia che manca: mamma, papà, un marito ed un figlio). Lei deve far finta che tutto sia bello e che tutto vada bene. In altre parole si chiamano bugie. Questa storia andrà a finire così: con il passare del tempo Cristina D’Avena cercherà protezione da persone che la difenderanno per compassione.
    Personaggio piuttosto fastidioso direi.
    Cordiali saluti
    Gisella

  75. Dai ragazzi, che meraviglia questa pagina, a sto punto mi espongo pure io. Mi occupo delle vendite online (non la FIMI), dei brani musicali che si scaricano dai vari canali di Internet come Amazon. Vi dico che risulta scaricato per più di 30 volte il nuovo brano di Cristina D’Avena – e devo dire davvero brutto – dalla stessa fonte… Vuol dire che la stessa persona lo ha scaricato. Questa cosa era accaduta anche qualche anno fa, uno dei suoi brani non era ancora disponibile e lei lo fece apparire come uno dei più scaricati. Vi spiego come funziona se volete. Non pensate a centinaia o migliaia di persone, basta che in un certo orario 10 o 20 persone scarichino contemporaneamente la stessa canzone e questa per quel lasso di tempo – bastano anche pochi minuti – arriva al 1° posto su quel canale digitale dove si può scaricare. Questi giochetti lo fanno quei artisti insicuri, che devono trovare quella minima notizia per far vedere che sono bravi e che sono i migliori…

  76. Ma vi ricordate quando Cristina D’Avena disse di avere più di 20 mila follower? Improvvisamente, nel giro di un paio di mesi salirono a oltre 500 mila. Se fosse veramente così venderebbe tutti quei dischi, invece a quanto pare non va oltre le 5 mila copie.
    Tanti vip comprano i follower, Simona Ventura è una di quelle che fu smascherata. Io trovo davvero triste questa cosa. Le persone che fanno così non valgono niente.
    Comunque tornando al discorso sigle, Mediaset non voleva sui suoi canali le canzoni di altri, come qualcuno ha giustamente detto, era un costo pagare la SIAE ad altri autori, così ha pensato di affidare tutto solo ad una voce: quella di Cristina D’Avena, noiosa, ripetitiva, banale come le sue canzoni allucinanti.
    Questo gioco è stato davvero spietato, avevano in mano delle serie bellissime che davano odiens però l’idea agli autori di pagare altri non andava giù. Poi, come è stato detto Cristina era a costo zero, hanno così trovato la soluzione a come raggirare l’ostacolo.
    E devo dire che è davvero vergognoso ciò che hanno fatto, come se volessero cancellare dalla mente di milioni di ex bambini ora cresciuti, parte della loro storia, della loro infanzia. E’ tremenda questa cosa. Come se volessero riscrivere la storia: non è Cristoforo Colombo ad aver scoperto l’America ma Guglielmo Tell; oppure che non è Garibaldi l’eroe dei due mondo, ad aver unificato l’Italia ma Napoleone…

  77. Stanno troppo pompando Cristina D’Avena e lei ci sta giocando continuando a sparare palle su palle. Basta confrontare le interviste dei giornali anni 80 e 90 con quelle degli anni 2000. Come cambia le cose.
    Se Cristina D’Avena fosse stata la migliore nel campo delle sigle allora come mai al Festival Nazionale delle sigle del 1983 ha vinto 1 sola coppa? Douglas Meakin 2 ed I Cavalieri del Re ben 5.
    Se fosse la migliore come mai nel 2000 al programma Macchemù si è piazzata penultima dietro a tutti gli altri interpreti?
    Se fosse la migliore come mai nel 2006 non ha vinto la gara del concorso “Vota la voce della sigla”? ma si piazzò solo al 5° posto. Dietro a Giorgio Vanni, Paola Orlandi, Douglas Meakin e I Cavalieri del Re.
    Se fosse la migliore come mai la rivista Fantastico non l’ha premiata tra i vari interpreti delle sigle? Ma ha premiato altri.

  78. Devo essere sincero a me fa taaaaaanta tenerezza Cristina D’Avena. La seguivo da piccola, oggi mi chiedo come potesse piacermi… comunque, io sono cresciuta, ho una famiglia: marito, moglie, 3 bimbi… lei invece la trovo a cantare nei centri commerciali in mezzo alla frutta e verdura… e lei li definisce “tournée”. Dei grandi artisti han detto “Un cantante è finito quando si trova a cantare nei supermercati”. E’ proprio arrivata alla frutta.

    Lilly

  79. Apparire sempre ed ovunque non vuol dire essere bravi o dei professionisti. Anche Wanda Osiris era ovunque, ma cosa sapeva fare? Scendere la scala. Anche Valeria Marini anche Pamela Prati anche di Fabrizio Corona anche di Loredana Lecciso si parla molto. Questo cosa vuol dire? Essere dei vip? Siam messi proprio male. Oggi appaiono solo coloro che non sanno fare nulla. TV e giornali mostrano il fake e Cristina D’Avena è azzeccatissima a fare ste cose.
    Sara 80 voglia

  80. I Cavalieri del Re rimangono in assoluto il top nel campo delle sigle. La D’Avena a loro confronto non vale niente, a partire dalle voci, quelle dei Cavalieri del Re sono uniche! Poi loro si occupavano personalmente delle musiche, dei testi, facevano tutto da soli. Qui ci sta un abisso tra i due. E poi: I Cavalieri del Re potevano cantare di tutto, dalle storie d’amore come “Lady Oscar” e “Caro fratello” alle serie sportive di “L’Uomo Tigre”, “Superauto mach 5”, “Ugo il re del judo”; dal genere di magia “Lo specchio magico”, “Chappy” a quello robotico come “Godam”, “Calendar men”, “Yattaman”, “La macchina del tempo”; dal genere fantasy di “Devil man” e “Moby Dick 5” alle storie di animali vari come “Kimba il leone bianco” o “Le avventure di Gamba”; poi dalle più belle storie come “I fantastici viaggi di Fiorellino”, “Sasuke”, “Coccinella”; fino a farti leggere veramente i classici della letteratura come “La spada di King Arhtur”, “Cuore”, “Flo la piccola Robinson”, “La piccola Nell”, “Lupin il ladro gentiluomo”; adattissimi anche per quelle serie divertenti e buffe piene di humor come “Gigi la trottola”, “Ransie la strega”, “I Predatori del tempo”…
    Mi raccomando, non confondiamo l’oro con la latta.

  81. A Vanity Fair del 2020 Cristina disse in una intervista che a causa della pandemia, l’anno successivo, ovvero nel 2021, non poteva festeggiare i suoi 40 anni di carriera. Ora dice che i 40 anni sono nel 2022. Poi da 7 milioni di dischi venduti (e sono davvero pochissimi in 41 anni di carriera!!!!), improvvisamente aumentano senza aver pubblicato nulla. E sta cosa come è successa? Fino a quando ci stava il suo papà diceva di voler fare il medico come lui, una volta venuto a mancare molla l’università ad un solo esame dalla fine? Strano vero? Ok che eri fuori corso da 20 anni, ma ormai eri quasi arrivata. Prima la scusa della carriera che non le ha fatto terminare gli studi, poi la scusa sempre della carriera per non essere riuscita a fare figli. Ma se non erro 20 anni fa qualcuno ti disse che tu non ti saresti mai fatta una famiglia… come avrà fatto ad azzeccarci? Raffaella Carrà e la Mondaini li hanno adottati, dai fatina, fallo pure tu. Fai vedere quanto ami i bimbi. Ma ormai lo abbiamo capito tutti, a te i bimbi non sono mai piaciuti, basta sentire tutti quei ex bimbi che trattavi male alla fine di ogni concerto o in sala di incisione. Tutto è cominciato con Pinocchio: le sue bugie, e tu continui quella favola.

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